Le più importanti elezioni della storia recente dell’Ungheria
Oggi si vota per eleggere il parlamento: il primo ministro Viktor Orbán rischia di perdere, per la prima volta dopo 16 anni

Oggi si vota per eleggere il parlamento: il primo ministro Viktor Orbán rischia di perdere, per la prima volta dopo 16 anni

Il governo lo ha sostituito alla guida della principale azienda italiana nel settore della difesa con Lorenzo Mariani

E anzi, ha detto che «un sì ti conferma, ma un no ti riaccende», riferendosi alla sconfitta al referendum sulla giustizia

La Camera ha votato per tentare di dare l'immunità all'ex capa di gabinetto del ministero della Giustizia, indagata per il caso Almasri

L’ex presidente Rumen Radev è il favorito ed è convinto di poter superare la lunga fase d'instabilità politica: buona fortuna

L'hanno presentata all'Unione Europea cinque Stati membri, tra cui l'Italia

La discussione è stata molto frettolosa nonostante diverse norme siano state contestate, anche nel centrodestra

Sono stati stanziati 500 milioni di euro per coprire i mancati incassi delle accise fino al primo maggio: poi si vedrà

L'azienda statale della difesa gestisce affari enormi e molto delicati, e il governo la usa anche per fare diplomazia

Lo ha messo a punto un giudice in Calabria, e funziona: ora c'è una proposta di legge per renderlo nazionale

Si è concluso il viaggio di due giorni con cui ha visitato l’Arabia Saudita, il Qatar e gli Emirati Arabi Uniti, nel tentativo di assicurare nuovi rifornimenti per l'Italia

Stavolta con protagonista il ministro dell’Interno Piantedosi: è emersa una sua relazione con la giornalista Claudia Conte che potrebbe mettere in imbarazzo il governo


«Bisogna credere ciecamente – in qualunque altra cosa si creda, o non si creda – nelle uova»

Principalmente un ragionamento politico che ha a che fare, ovviamente, con il rapporto tra Giorgia Meloni e Donald Trump


Di scandali veri o presunti ce ne sono stati tanti prima di Sangiuliano e Piantedosi, e Silvio Berlusconi a parte

Quasi sempre i presidenti del Consiglio provano a reagire a una sconfitta con un «rilancio» o «un nuovo programma»: quasi mai finisce bene

Sommovimenti provocati soprattutto da ciò che ne sta fuori, cioè la sempre presente famiglia Berlusconi
