L’enorme massacro nel campo per sfollati di Zamzam, in Darfur
Si stima che più di 1.500 persone siano state uccise in tre giorni dalle milizie sudanesi Rapid Support Forces: il Guardian ha ricostruito cos'è successo

Si stima che più di 1.500 persone siano state uccise in tre giorni dalle milizie sudanesi Rapid Support Forces: il Guardian ha ricostruito cos'è successo

Alcune stime parlano di oltre 2mila, ma le informazioni sono molto parziali a causa del blocco di internet

Ci sono indagini e sequestri contro i manifestanti ed è stato chiuso uno dei pochi giornali ad aver raccontato i massacri durante le proteste


C'è una chiave di lettura molto esplicita e ce ne sono altre più sottili e nascoste, legate anche ai suoi film precedenti

Il primo ministro israeliano è l'unico che al momento vanta delle vittorie nella guerra in Medio Oriente, ma non è chiaro quanto dureranno

«Nelle grandi città i compleanni dei figli hanno le forme malefiche della performance. E così parte la gara: pizzaioli per un giorno, marionette dedicate, parkour, laser tag, paintball ed escape room (e speriamo che non ne escano mai)»

Nel 1930 perché erano lontani, nel 1958 perché perse contro l'Irlanda del Nord e poi altre volte ben più recenti

I video delle manifestazioni sono stati sostituiti da quelli dei cadaveri

Sono addestrati per dare risposte prudenti e generiche, senza sbilanciarsi, ma con un orientamento complessivamente simile

La città era stata conquistata dai miliziani delle RSF a ottobre e buona parte dei suoi abitanti rimasti potrebbe essere stata uccisa o arrestata

Fu la prima donna a diventare prima ministra ed è stata a lungo la principale rivale politica di Sheikh Hasina

“La corazzata Potëmkin” stupì tutti per la sua suspense e le sue innovazioni di montaggio, checché ne dicesse Fantozzi

È un reato frequente e ampiamente documentato, ma difficile da perseguire

Abbiamo scoperto che il suo progetto politico cominciò ben prima del libro “Il mondo al contrario”, che resta un successo editoriale quasi inspiegabile

«Ben prima di una cultura, cercare di dare un senso agli eventi, di metterli in ordine, di distinguere le cose giuste da quelle ingiuste, è l’istintiva reazione di chi non vuole farsi travolgere dalla piena della Storia»

Lo storico Jean-Pierre Filiu è riuscito a farlo pochi mesi fa e lo ha raccontato nel libro “Niente mi aveva preparato”, da oggi in libreria

Se ne riparla dopo la strage di domenica: indicate come un modello da trent'anni, col tempo sono emersi vari problemi

Ci sono i riti e i simboli, ma soprattutto succede con interazioni, ascolto e contatto, anche e soprattutto quando si parla di grandi guerre
