Di questo passo per rispettare i tempi di esami e visite ci vorranno 40 anni
Negli ultimi mesi i miglioramenti sulle liste d'attesa nella sanità sono stati minimi, nonostante le promesse del governo

Negli ultimi mesi i miglioramenti sulle liste d'attesa nella sanità sono stati minimi, nonostante le promesse del governo

Servono a nascondere ritardi e indisponibilità: il più diffuso è il blocco delle prenotazioni


Alla fine il ministero potrà gestirle direttamente con una specie di commissariamento, in caso di continue inadempienze e ritardi

I motivi sono quelli per cui governo e regioni vengono criticati da tempo: liste d'attesa e soldi

L’obiettivo è ridurre i tempi lunghissimi per sottoporsi a esami e visite, ma i medici non l'hanno presa bene

Gira tutto intorno ai provvedimenti che il ministero della Salute vorrebbe attuare in caso di esami e visite a rilento

Spesso le scadenze previste non vengono rispettate neanche nei casi più urgenti, che andrebbero smaltiti entro 72 ore

Sempre più persone rinunciano a curarsi, un fenomeno che alla lunga compromette la sostenibilità economica del servizio sanitario nazionale

Il ministro della Salute Orazio Schillaci ha richiamato le regioni per risolvere «troppe situazioni indegne»

Negli ultimi quattro anni i governi hanno dato alle regioni centinaia di milioni di euro che in gran parte sono inutilizzati

Il governo non sembra intenzionato a stanziare le risorse chieste dal ministero della Salute, il che rende proibitivo affrontare il problema delle liste d'attesa

E serve a poco, perché non mette a disposizione abbastanza soldi e non fa cenno a uno dei tanti problemi, cioè le troppe prescrizioni

Quello attuale ci sta provando con “social card”, norme sulla sanità e bonus da 100 euro, mentre in passato altri puntarono su riforme più strutturali
