La storia di “Keep Calm and Carry On”
Da dove arriva il popolare manifesto britannico protagonista da anni di parodie e imitazioni online, e perché ha così tanto successo

Da dove arriva il popolare manifesto britannico protagonista da anni di parodie e imitazioni online, e perché ha così tanto successo

Innovativa come spesso accaduto in passato, è stata chiusa dalla sfilata di Tommy Hilfiger con Gigi Hadid

Cena tra amici e conoscenti, una sera di metà giugno, a Londra. Inevitabile che nella conversazione s’insinuino queste parole: Britain exit. La Cool Britannia vi saluta e se ne va. [Continua]

Gli annunci, i messaggi solenni, gli appelli alle popolazioni, le spiegazioni, le implicazioni politiche: dalla Regina Elisabetta a Mattarella, da Ardern a Macron [Continua]

«Molti anni fa mio “zio Michael”, ormai anziano, ospitò me e mio figlio nella sua casa nel Connecticut negli Stati Uniti. Un giorno, aprendo l’armadio a muro della camera per gli ospiti, era saltata fuori la sua uniforme di Buchenwald. Manca ormai da un decennio mio zio Michael, questo mio amatissimo parente, uno dei pochissimi scampati allo sterminio. Se mi immagino in dialogo con lui, vorrei rispondergli che il fascismo di oggi non è quello di allora che ha rialzato la testa, ma mi risuonano nella mente le parole della scrittrice Anne Rabe che tracciano un quadro terrificante di quello che la Germania dell’Est è diventata. La presenza della destra estrema è persino più spaventosa che negli anni in cui il mio amico Johannes era stato preso a calci dai naziskin di Lipsia. La paura è diffusa in chiunque non sia un simpatizzante, il controllo territoriale è esercitato da gente disposta a spaccare le ossa a chi sia inviso, il clima associabile allo spadroneggiare delle SA negli anni Trenta»

Magliette e altri prodotti con gli slogan del partito che serviranno per finanziare il Movimento e i "suoi strumenti di democrazia diretta"
