Ad Auschwitz si potrà visitare la casa del protagonista della “Zona d’interesse”
È il film che racconta la vita ordinaria della famiglia del comandante del campo durante l'Olocausto

È il film che racconta la vita ordinaria della famiglia del comandante del campo durante l'Olocausto

Il New York Times ha raccontato la storia di David Wisnia e Helen Spitzer, che si incontrarono per la prima volta nel 1943 e per l'ultima 72 anni dopo a New York

Il “paziente 1”, «Milano non si ferma», e poi gli allarmi, le zone rosse e le sottovalutazioni che portarono a mesi di sofferenze e morti

Certo che si può, come su tutto il resto: ma c'è il modo intelligente e il modo da stronzi [Continua]

«L’analogia è uno strumento utile per decidere in tempi brevi. Il nostro cervello si è evoluto quando l’ambiente attorno a noi era molto più ostile e la competizione fra gruppi potenzialmente fatale. E vuole andare per le spicce»

Devono adattare i riti funebri alle nuove norme sanitarie, difendere il divieto di cremazione del loro culto e, in Italia, affrontare la grande scarsità di cimiteri

«La storia del cinema sui campi di sterminio e le discussioni che ne sono seguite tentano di rispondere a domande complesse e universali, sul nostro rapporto con il male e la sua rappresentazione: è lecito mettere per immagini la Shoah? E come farlo senza spettacolarizzare o edulcorare la morte di massa? Quando mostrare diventa troppo? È giusto rielaborare in forma narrativa la realtà? È accettabile che parli di Auschwitz chi non ha vissuto quell’orrore? Alcune di queste domande sono antiche come l’umanità, e valgono anche oggi»

Le torture, le umiliazioni e le esecuzioni raccontate dai detenuti del carcere simbolo del sistema repressivo di Assad, dove oggi migliaia di siriani cercano i propri cari fatti sparire dal regime

Come sfortuna, sottovalutazioni ed errori hanno contribuito a creare in provincia di Bergamo il peggior focolaio di coronavirus in Italia e forse nel mondo
