Recensioni brevissime di libri difficili (16)



«Mandel’štam scrive che noi italiani, quando parliamo, muoviamo le labbra in un modo stranissimo, usando soprattutto la punta della lingua, e facciamo sfoggio di una fonetica puerile, che rende la nostra lingua meravigliosamente infantile»




Conosco bene la febbrile ebrezza di chi si sente tutte le malattie addosso, ho avuto in famiglia un parente che addirittura, fu detto, morì di ipocondria [Continua]

«A me piace la testa, dei russi, il loro atteggiamento, il loro modo di essere, la loro lingua straordinaria, il prendersi cura gli uni degli altri. Alcuni, inspiegabilmente, vogliono bene anche a me. Tutte queste cose non hanno niente a che vedere con Putin»
