Le più importanti elezioni della storia recente dell’Ungheria
Oggi si vota per eleggere il parlamento: il primo ministro Viktor Orbán rischia di perdere, per la prima volta dopo 16 anni

Oggi si vota per eleggere il parlamento: il primo ministro Viktor Orbán rischia di perdere, per la prima volta dopo 16 anni

Lo ha stabilito il tribunale di Roma: ora la piattaforma dovrà contattare i clienti coinvolti, che potranno richiedere un rimborso

È la prima volta in 12 anni, eppure nel governo nessuno ha fatto commenti

Dice di voler colpire i miliziani di Hezbollah che hanno lasciato il sud e si sono spostati in zone prima considerate sicure

E soprattutto cosa non c'è: molte questioni rimangono irrisolte, tra cui la gestione dello stretto di Hormuz e il futuro del programma nucleare iraniano

Per il New York Times diversi indizi nello stile di scrittura portano a un informatico inglese, Adam Back, che ha già negato


Sono gli appartenenti alle minoranze storiche di paesi come Romania e Serbia, che da dieci anni sono schierati con il primo ministro

Il 17 agosto 1978, durante una lite, Vittorio Emanuele di Savoia sparò due colpi con un'arma da guerra colpendo il diciannovenne Dirk Hamer, che morì 111 giorni dopo

L'azienda ha fatto due ricorsi e sta cercando di operare comunque, mentre il comune ha iniziato a rimuovere i mezzi lasciati in strada

Il leader dell'opposizione ungherese è favorito nei sondaggi, ma cambiare le cose sarà difficile dopo 16 anni di governo illiberale con Viktor Orbán

Erano arrivati in Pakistan con posizioni inconciliabili, e in oltre 20 ore di negoziato le cose non sono cambiate


L'opposizione si è concentrata sui problemi dell'economia, e stavolta lo spauracchio della guerra in Ucraina non è bastato

È quello che ha stabilito una sentenza del tribunale di Roma, ma la decisione potrebbe essere sospesa


Prospettare la morte di «un'intera civiltà», quella iraniana, ha provocato reazioni inedite che potrebbero rimanere nel tempo, nonostante il cessate il fuoco

E invece il calcio italiano, di cui è a capo, fa fatica perché è uno sport «professionistico»

