L’invenzione di Dubai
Come una città nel deserto è diventata una delle più desiderate, diseguali e contraddittorie al mondo

Come una città nel deserto è diventata una delle più desiderate, diseguali e contraddittorie al mondo

L'aveva introdotta anche se non poteva, perché servivano soldi, e ora per cancellarla deve trovare quei soldi altrove

Stanno cercando di fare pressione e isolare Cuba, e anche per questo il diplomatico Mike Hammer è in Italia in questi giorni

Pretende l'uso dei suoi sistemi di intelligenza artificiale senza limitazioni per azioni militari e di sorveglianza, ma la società non è d'accordo

I “prediction market” consentono di puntare su quanti tweet farà Elon Musk o sul giorno dell'attacco all'Iran, e hanno sempre più influenza

Lui se l'è presa molto e ha detto che ne approverà di nuovi

Nessuno ha vinto più di lei; ma i suoi guadagni, e i motivi per cui ne parliamo, sono soprattutto fuori dallo sport

Dopo che è stato arrestato probabilmente per i rapporti che aveva con Jeffrey Epstein: resta comunque indagato

Negli Stati Uniti ha presentato un piano di abbonamenti che aggrega molti canali a pagamento, soprattutto di sport

Lei ha commentato il caso del militante di estrema destra ucciso, lui ha risposto piccato ritenendola un'ingerenza, poi lei...

Iran, Ucraina e Striscia di Gaza: è un modo molto inusuale di fare diplomazia, e non sembra molto efficace

Il figlio dello scià vorrebbe convertire la visibilità ottenuta con le proteste in Iran in contatti diplomatici, soprattutto con gli Stati Uniti

L'attore statunitense era noto per i suoi ruoli nel Padrino e in Apocalypse Now, tra gli altri: aveva 95 anni


In tutta Cuba mancano carburante, elettricità e beni essenziali, ma la vita sembra scorrere quasi come sempre: un giorno alla volta


Live Nation e CTS Eventim controllano tutti i pezzi della filiera, ora anche i palazzetti: e possono gestirla come pare a loro

In poco più di un anno ne ha concesse centinaia, spesso in modo arbitrario e dopo l’intervento di qualche lobbista

È morto Corrado Carnevale, il giudice che annullò centinaia di processi negli anni Ottanta e Novanta, quando era presidente della prima sezione penale della Cassazione
