
Storie/Idee
Da leggere con calma, e da pensarci su
Perché ci piace il lusso
Ha una natura ambigua. È uno status sociale o un piacere individuale? È un bene economico o un male morale? Ci rende simili o ci distingue?

Il problema della Germania con il mondo ebraico
È il Paese che ha più represso le proteste pro Gaza e dove agli ebrei, dice Deborah Feldman, autrice di “Unorthodox”, non è permesso criticare Israele

I nostri insegnanti si ricordano di noi?
Dipende. La scuola è un mondo chiuso, separato nello spazio e nel tempo. Restano gesti e storie, e qualche segno, da una parte e dall'altra

Di figli all’estero, zucchine e referendum
Discutere sul Sì e sul No è un modo per discutere dei problemi che abbiamo. Invece questa volta il problema è se andare o non andare a votare

Lite alla cattedrale
Se non si viene per pregare, l’ingresso nel Duomo di Milano si paga (ma le persone diventano fedeli molto in fretta quando scoprono i vantaggi)

Appunti sulla boxe e sui KO
Per George Foreman, per le sue vittorie e la sua sconfitta a Kinshasa contro Ali (e per tutti noi che siamo caduti, ma abbiamo provato a rialzarci)

Quanto fu fascista Giovanni Gentile?
Molto, e lo è stato nella prima, nella seconda e nell’ultima ora. Ma soprattutto ha incarnato una figura di intellettuale organico, se non asservito, al potere

Io sono la fabbrica
Per alcuni il petrolchimico aveva odore di morte. Per altri era l’odore del pane. Qualcuno non ha risposte semplici

Il razzismo in America Latina
È molto complicato, ma segue una regola semplice: più scuro sei, più ne subirai. (Un titolo alternativo avrebbe potuto essere “50 sfumature di nero“)

Le cose che restano (e quelle che no)
Quando muore qualcuno e bisogna sgomberare una casa, gli oggetti diventano misteriosi. Sembra che ti guardino e parlino, e fanno una gran tenerezza

Struggersi di nostalgia per i tronisti
Ci sono stati anni in cui ogni pomeriggio milioni di ragazzi stavano incollati a guardarli in tv da Maria De Filippi. Per gli ipnotizzati di allora oggi i tronisti sono “madeleine”

«Si prega di chiudere la porta senza sbattere l’amministratore»
Le scritte all’entrata degli edifici, soprattutto a Milano, sono un genere letterario a sé che veicola un unico messaggio in infinite variazioni

Amo Tex Willer, dannazione
Perché per un bel po' di italiani il ranger del Texas è un modello di moralità e rettitudine da cui imparare e con cui si può insegnare

Lo schifo per chi ti mangia davanti
Si chiama misofonia, è il fastidio insopprimibile che alcuni provano di fronte a chi mastica o batte troppo forte sui tasti. E si acuisce terribilmente se a farlo è tuo padre

Investigando sul grande sopruso subito dalla trisnonna Pierina
Nacque nel marzo del 1875 a Venezia ed era già la novantatreesima bambina a essere stata abbandonata quell'anno. Una ricerca genealogica

Hanno vinto davvero i partigiani?
Il rito e il mito della Resistenza in Italia si sono affermati con lentezza, anche per neutralizzare la fastidiosa presenza di chi la guerra di liberazione la fece davvero

I controlli quasi immaginari tra Italia e Slovenia
Questa frontiera, come altre in Europa, è presidiata. Il Trattato di Schengen sospeso. Secondo il sito del ministero dell'Interno i poliziotti controllano chiunque, ma in realtà nessuno ti degna di uno sguardo

W le scritte sui muri
Sono paesaggio, misteriosi segnali stradali. Come quando leggi «Mario Capanna» a Macerata, «Insieme alla pioggia», o la definitiva «Non ci cancellerete mai» a Padova.

Lo chiamiamo covidcore?
È la musica nata durante la pandemia, che si può fare iniziare con “Folklore” di Taylor Swift. Ma è un periodo che abbiamo vissuto tanto individualmente da sembrarci fuori dalla storia

Neanche i funerali sono più quelli di una volta
Il primo fu Humphrey Bogart, poi ci furono i Kennedy e qualche anno fa i riti opposti per Belmondo e Delon. Oggi la morte si è trasformata in un happening









