Less is more, ancora una volta

di Michele Prevato – @Mutus_party

Questa è la storia di Nick, un diciassettenne smanettone che ha fatto una App talmente bella e utile (da quello che si legge) da far appassire in un batter d’occhio tutti i tentativi di inventare nuovi modi di fruire le notizie. E Yahoo se l’è accaparrata per un bel gruzzoletto.

Ma oltre alla sua impresa che (e si vede) ha alle spalle mani esperte e testimonial influenti, colpisce la semplicità del suo video promozionale, anche grazie all’aplomb del poliedrico Stephen Frye.

Quando abbiamo qualcosa di preciso e distintivo da dire o da mostrare, non c’è bisogno di grandi mezzi. Comunicare efficacemente e con poco è meglio. Non è una questione di budget, ma di idee e di saperle tradurre in messaggi. In questo caso, io apprezzo la riuscitissima sovrapposizione tra la promessa di Summly (ridurre e semplificare) e la capacità di mostrarne l’effetto, con un banalissimo dialogo.

Sarà la presenza scenica e lo sguardo visionario di un ragazzino diciassettenne.
Sarà la magia del dosare le parole.
Speriamo che Summly mantenga le promesse.

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