Al fresco

A quanto pare gli oltre mille detenuti del carcere di Regina Coeli sono scandalosamente senza acqua calda da ben quaranta giorni. E rischia di saltare anche il riscaldamento, così come era successo per alcuni giorni l’anno scorso.

I problemi sono burocratici e legati all’appalto di mantenzione. L’allarme è stato lanciato da Angiolo Marroni, Garante dei detenuti del Lazio, il cui sito merita senz’altro una visita per conoscere più da vicino questo tipo di istituzione:

Ancora una volta i problemi tipici di un carcere ultracentenario qual è Regina Coeli ricadono sui detenuti. Occorre prendere atto che Regina Coeli non è più in grado di garantire non solo il dettato costituzionale del recupero sociale del reo, ma soprattutto gli standard minimi di vivibilità, soprattutto in un periodo caratterizzato dal drammatico sovraffollamento di tutte le carceri italiane. Si potrebbero utilizzare gli ingenti fondi spesi ogni anno per cercare di far funzionare alla meno peggio Regina Coeli per realizzare un carcere più moderno. Allo stesso tempo, si potrebbe riconsegnare alla città la storica struttura di via della Lungara per farne, come da tempo dico, un polo artistico e museale di rilievo internazionale

Foto: Massimiliano F.