Capiamo questi referendum

Tra pochi giorni si vota per cinque referendum, quattro sul lavoro e uno sulla cittadinanza, e le domande aperte sono tante. Cosa cambia in caso di vittoria del sì e cosa c’è di concreto dietro gli slogan sui contratti a tempo determinato e gli incidenti sul lavoro? Perché l’opposizione ha voluto dei referendum che non riguardano leggi approvate dal governo? Fare campagna per l’astensione è una scelta legittima? Se in Italia si possono fare solo referendum abrogativi, cioè si possono solo cancellare le leggi che esistono, com’è possibile che un quesito porti da dieci a cinque gli anni necessari ad avviare le pratiche per avere la cittadinanza? Capiamolo insieme. E poi: una storia che vi invoglierà a chiedere un aumento e perché in Italia respiriamo l’aria migliore da decenni.
Leggi sul Post:
– Cosa cambia se vince il “Sì” nei quattro referendum sul lavoro
– Cosa succede se passa il “Sì” al referendum per la cittadinanza
– Cosa vuol dire che Meloni va al seggio per i referendum ma non vota
– Con i referendum Maurizio Landini si sta preparando per la politica?
– Il quorum dei referendum andrebbe ripensato?
– Non è una novità che un governo inviti ad astenersi a un referendum
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