

Giornalista e direttore del Post. Ha scritto per Vanity Fair, Wired, La Gazzetta dello Sport, Internazionale. Ha condotto Otto e mezzo su La7 e Condor su Radio Due. Per Rizzoli ha pubblicato Playlist (2008), Un grande paese (2011) e Notizie che non lo erano (2016).
Mick e noi
L’11 luglio 1982 Mick Jagger non aveva ancora compiuto 39 anni, era cioè assai più giovane di quanto sia io ora. Io ne avevo 17, invece, e andai a Torino la mattina per il concerto dei Rolling Stones che si … Continua a leggere→

Il nome di Alma Shalabayeva
Tra tutte le altre contraddizioni e versioni smentite del caso Shalabayeva, a questo punto pare chiaro che dobbiamo mettere la storia del “nome da nubile” circolata da subito a spiegazione di una prima presunta incomprensione tra le autorità coinvolte. Si … Continua a leggere→

Notizie che non lo erano
Ci sono state grandi polemiche su internet e sui giornali per una considerazione attribuita a Enrico Bondi – commissario del governo incaricato del risanamento la fabbrica Ilva di Taranto – sulle malattie e i tumori nella città di Taranto, che … Continua a leggere→

To get fun
Per due cose vado matto: per il disco dei Daft Punk e per i singalong. (grazie a Simona Siri) Altre cose: Get luckyA quanto sembra Nile Rodgers non ha più il cancro, e ancor più beato chi lo vede ad … Continua a leggere→

“Pagati importi a sette cifre”
Vacanze sarde con Berlusconi o no, su Nazarbayev e i suoi importanti fans europei – economicamente interessati – a marzo lo Spiegel aveva scritto questo: For a tyrant, however, Kazakhstan’s ruler has some unusual advocates: former German and Austrian Chancellors … Continua a leggere→

Cortesie per i corvi
A wild raven perched himself on our fence and squawked for over an hour. I went to see what was up with him and saw that he had four porcupine quills stuck in him, three in the side of his … Continua a leggere→

Le fonti che ho io e quelle che ha il Viminale
Dall’intervista di Repubblica al capo di gabinetto del ministero dell’Interno Giuseppe Procaccini: Dunque, il 29 maggio, il ministro dell’Interno sapeva che la diplomazia kazaka aveva chiesto l’arresto di un latitante. Corretto? «Si. Di un pericoloso latitante». Possibile che nessuno al … Continua a leggere→

In dolce attesa
Il più bel pezzo che ho letto finora (ok, ne ho letti due) sull’attesa del “royal baby” è di Massimo Mantellini. Mi piace quando le cose stanno per succedere ma non sono ancora successe. Per lo più siamo stati lì … Continua a leggere→

5 anni
(e grazie a Gabriele che me lo ha ricordato e mi ha mandato la foto) Altre cose: O capitano, mio capitano I commenti agli ultimi tre post del blog di Condor/2 Gli ultimi tre post del blog di Condor … Continua a leggere→

È il bello del baseball
a baseball fan will see 17 minutes and 58 seconds of action over the course of a three-hour game (Wall Street Journal) Altre cose: The yankees won the pennant! NEW YORK -- This was the vision embedded into every ounce … Continua a leggere→

Sulle cose di Francesca Borri
L’articolo di Francesca Borri su guerra, giornalismo, eccetera, ha generato grandi discussioni e commenti in rete, che tuttora proseguono. Siccome l’avevo citato qui, e il Post ha pubblicato la versione italiana del testo (quella scritta da Borri, che CJR ha … Continua a leggere→

Talpe che non lo erano
Per il postero biografo delle Notizie che non lo erano, nate come rubrica della Gazzetta nel 2007: c’erano degli embrioni già nel 2003. Un paio di anni fa mi imbattei in una notizia particolarmente assurda e inverosimile ripresa da qualche … Continua a leggere→

Indignocrazia
La complessa e mai abbastanza approfondita discussione del valore della “democrazia” laddove non sia accompagnata anche da un’estesa informazione dei cittadini è tornata superficialmente all’ordine del giorno con il colpo di stato egiziano: là un governo democraticamente eletto è stato … Continua a leggere→

«Avete tutto, di che avete paura?»
Una giornalista italiana freelance in Siria ha scritto un racconto dell’atteggiamento dei giornali italiani in contesti come il suo e della vita dei corrispondenti, e non ne esce niente di buono per nessuno, giornali, giornalisti e lettori. But the dirty … Continua a leggere→

Troppo Steve Jobs
È tutto il giorno che cito le parole di stamattina all’Angelus di papa Francesco, che ho sentito dall’autoradio in diretta e mi avevano esaltato: «Tutti devono essere visionari» Ora una redattrice del Post mi ha scritto che non lo ha … Continua a leggere→

That day may be soon
Intanto ieri ha compiuto 70 anni Robbie Robertson: che quando ero ragazzo io non sapevamo chi fosse, perché la Band era del giro della generazione prima e non era nel novero delle cose rimaste sempreverdi, e poi era “la Band” … Continua a leggere→

Niente
A parte l’evidente anomalia di un consigliere d’amministrazione Rai che critica pubblicamente un programma Rai – anomalia che mi sembra giustificata dal rilievo del tema – l’articolo di Benedetta Tobagi sulla trasmissione di Nicola Porro ha un fondamento solido esattamente … Continua a leggere→

Matteo Renzi nell’intervallo
Come tutti voi, salto le pagine della politica svogliato dal periodo poco eccitante, dalla vacuità della zizzania costruita artificialmente ogni giorno in ogni partito, dalle distrazioni estive: è un po’ come quando si legge dell’Italia dall’estero, ma senza essere all’estero. … Continua a leggere→

The piano player
Il video dura un minuto, sono molte scene brevi montate, e c’è sempre quest’omino piccoletto in una tuta dell’Adidas, che va per i settanta ma un po’ sembra più giovane e un po’ sembra uno che va per i settanta … Continua a leggere→

Ammettere gli errori altrui
Come si era capito da subito (Europa tra i primi) il video dei “frati francescani decapitati in Siria” era una bufala. Una di tante pubblicate ogni giorno, non ci stiamo oltre, che ci sono sensibilità irritabili. Ma c’è un dettaglio … Continua a leggere→









