Volkswagen ha detto che non venderà Ducati, almeno per i prossimi tre anni

La sede della Ducati a Borgo Panigale, Bologna (ANSA)
La sede della Ducati a Borgo Panigale, Bologna (ANSA)

Il gruppo automobilistico tedesco Volkswagen ha detto che non venderà Ducati, una delle più note aziende italiane produttrici di motociclette, almeno per i prossimi tre anni. Ducati era stata comprata nel 2012 da Audi, che a sua volta fa parte di Volkswagen, gruppo che sta attraversando una profonda crisi. Nelle ultime settimane si era parlato molto di una possibile vendita di Ducati e il governo italiano se ne era interessato, con l’intenzione di farla comprare a investitori italiani. Il 21 settembre un gruppo di politici e industriali, tra cui il ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso e il presidente di Confindustria Emanuele Orsini, avevano anche visitato la sede dell’azienda a Borgo Panigale, nella periferia di Bologna.

Le indiscrezioni sulla possibile vendita di Ducati erano iniziate dopo che, il 3 settembre, Volkswagen aveva approvato il suo piano di riorganizzazione per i prossimi anni. Il Future Plan 2030 prevede di tagliare 50mila posti di lavoro e di ridurre di circa un terzo le oltre duemila partecipazioni del gruppo, cioè le società che possiede (come Ducati) o di cui ha delle quote, trattenendo solo quelle che servono alla sua attività principale, produrre auto, e che portano un vantaggio economico. L’8 settembre l’amministratore delegato di Audi, Gernot Döllner, aveva confermato che Ducati era uno dei marchi di cui Volkswagen stava discutendo la cessione.

Oggi Ducati impiega circa duemila persone ed è un’azienda che rimane redditizia, anche se le sue vendite stanno diminuendo. Nel 2025 ha fatturato 925 milioni di euro, in calo rispetto al miliardo dei tre anni precedenti, e venduto circa 51mila moto, a fronte delle 54mila del 2024. In un momento di crisi per l’industria europea di auto e moto, Ducati resta un’azienda solida e, anche all’interno del gruppo Volkswagen, continua a finanziare autonomamente i propri progetti.

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