Notizie che non lo erano

Luca Sofri

Giornalista e direttore del Post. Ha scritto per Vanity Fair, Wired, La Gazzetta dello Sport, Internazionale. Ha condotto Otto e mezzo su La7 e Condor su Radio Due. Per Rizzoli ha pubblicato Playlist (2008), Un grande paese (2011) e Notizie che non lo erano (2016).

Giovedì sera il Milan ha annunciato ufficialemente che il suo difensore Thiago Silva non sarà venduto, come era stato dato per quasi certo o molto probabile per i tre giorni precedenti, in conseguenza di una trattativa col Paris Saint Germain evidentemente non conclusa. Tutto torna come prima di quei tre giorni di articoli, ansie, discussioni e ipotesi.
Nientemeno che il nuovo presidente francese François Hollande si è fatto interprete di un’impressione assai diffusa e che trova ovviamente spazio in questa rubrica (e Hollande si candida a sostituirne l’autore), dicendo pubblicamente due giorni fa: «Sono due anni e mezzo che ci dicono che l’euro sta per morire o che è stato salvato». È vero che il tema è caldo e attuale, ma come con Thiago Silva forse c’è una sovrabbondanza di ipotesi e scenari precoci e fragili.
Il sito del quotidiano Libero ha annunciato giovedì come cosa fatta una imminente nomina di Mario Calabresi – oggi direttore della Stampa – alla direzione del Tg1. Lo stesso Calabresi ha però definito la notizia “una storia che non esiste, completamente priva di fondamento”, “la solita bufala che si inventano ogni tre mesi”, sul suo account di Twitter.
Diversi giornali e siti di news (Libero, il Giorno, Vanity Fair, il Messaggero, e molti altri) hanno dato spazio a una notizia diffusa dalla rivista “Diva e Donna” per cui la consigliera regionale lombarda Nicole Minetti “starebbe valutando un’offerta di lavoro come protagonista di un film a luci rosse”. Ma la stessa Minetti ha smentito definendo anche lei la storia “la balla del film porno, una notizia falsa e inventata, che fa tuttavia gridare allo scandalo chi non ha altri argomenti per attaccarmi”. E senza nulla togliere alla giusta e legittima protesta di Minetti per le bugie sul suo conto, che non ci siano “altri argomenti per attaccarla” diventa però a sua volta una notizia che non lo è, diciamo.