La variabile Zamparini

Mi stavo domandando se un presidente come Zamparini faccia bene al calcio.

Dico subito che la risposta che mi sono dato è no, un Presidente come Zamparini non fa bene al calcio. Forse fa bene a noi giornalisti perchè con lui anche un breve e fugace colloquio porta a una notizia. E questo, molto spesso, è quello che interessa e serve a chi deve scrivere un articolo.

La domanda non mi è sorta spontanea dopo l’ennesima serata di annunci contraddittori sull’esonero di Cosmi, cosa che si è poi realizzata verso le 23 di questa sera, ma mi è nata quando ho letto una dichiarazione che, secondo me, rappresenta un caso più unico che raro nel mondo del calcio. L’attacco, se vogliamo definirlo attacco, di un giocatore al suo presidente.

E’ successo questa sera con le dichiarazoni del centrocampista del Palermo Migliaccio che, di fronte alla contestazione dei tifosi al ritorno dal 4-0 nel derby di Catania, se n’è uscito con questa frase: “Voi contestate la squadra, ma non è colpa solo nostra ma anche della dirigenza e anche del presidente”.

Ora questo mi ha fatto capire come, anche all’interno della squadra, la misura sia colma rispetto alle esternazioni di Zamparini. Probabilmente la massima aspirazione del Presidente del Palermo nella sua vita era quella di fare l’allenatore e non il Presidente. Non essendoci riuscito pensa che i soldi che lui mette nella società lo autorizzino a dire tutto quello che pensa senza che nessuno lo debba contraddire.

Gli attacchi che prima Delio Rossi e poi Serse Cosmi hanno subito in questi mesi sono ingiustificabili. Il Presidente è sì il massimo dirigente della società, quello che ci mette i soldi e che è il responsabile delle scelte ma questo non vuol dire che si possa permettere di dire quello che si pensa apertamente e senza freno. Mancando molto spesso di rispetto alla persona più che al tecnico.

E purtroppo questo è quello che è successo e che sta succedendo a Palermo. Logico che un comportamento come questo possa destabilizzare un ambiente. Illogico che un presidente come Zamparini non se ne renda conto.

Tenere unito un gruppo di 25/30 giovani dai 18 ai 30 anni credo che sia impresa complicatissima. Gelosie, invidie, critiche sono all’ordine del giorno. Farlo con un elemento interno alla società che non perde occasione per criticare quello che fai penso che sia impresa pressochè impossibile.

Cosmi esonerato e Rossi richiamato. Se Rossi rispondesse: “No, grazie. Ho una mia dignità!” sarebbe un gran bel segnale.

Non succederà…