I freddi numeri della Juve

La Juventus ha fatto 6 punti nelle ultime 7 partite infilando due vittorie (Inter e Cagliari) e 5 sconfitte.

Ha segnato 6 gol e ne ha subiti 10.

Considerata la classifica di queste ultime sette giornate sarebbe quart’ultima seguita solo da Sampdoria a 4 punti, Parma a 3 e Bari a 2. Però queste tre devono ancora giocare domani.

Non segna una rete da 330 minuti (gol di Matri al 30′ di Juventus-Inter del 13 febbraio). Pare che una cosa così in casa bianconera non succedesse da 10 anni.

Resta la domanda: Del Neri se ne deve andare?

La società pensa di no visto che è corsa, questa sera, a confermare la fiducia all’allenatore. I tifosi allo stadio, invece, sembra che la vedessero diversamente visto che questa sera oltre al Mister hanno iniziato a contestare pure Marotta e a inneggiare a Moggi (detto per inciso, Lucianone aveva annunciato la sua presenza allo Stadio e sembra che abbia brillato per la sua assenza). Ma, se non ho capito male, per parte della curva gli inni a Moggi non sono una novità.

Secondo il mio modesto parere in quello spogliatoio siamo arrivati in quella situazione in cui l’acqua dello stagno è diventata una specie di gel. Per quanto ci si muova, o l’allenatore si muova, non si riesce a creare l’onda. E se non c’è l’onda in campo combini poco. Forse un bel masso buttato in mezzo può spargliare il tutto.

Ammesso e non concesso che in casa Juventus possa interessare andare in Europa League perchè ormai la Champions dista 7 punti (che domani potrebbero diventare 10) e quindi rappresenta più un sogno che un obiettivo concreto.