La cronaca della tredicesima giornata di Olimpiadi
In cui l'Italia non ha vinto nessuna medaglia e gli Stati Uniti hanno vinto due ori importanti, nell'hockey e nel pattinaggio di figura

È finito il tredicesimo giorno di Olimpiadi e il Post ha seguito tutto quello che è successo con questo liveblog. E qui c’è il medagliere sempre aggiornato.
Una giornata senza medaglie per l’Italia, una serata molto bella per gli Stati Uniti
Il tredicesimo giorno di Olimpiadi è stato senza medaglie per gli atleti italiani, ma ce lo si aspettava. Il risultato migliore è stato il quarto posto nella sprint a squadre della combinata nordica (quello sport olimpico che unisce sci di fondo e salto con gli sci e che fanno solo gli uomini). Anche nei 1.500 metri del pattinaggio di velocità l’Italia è andata tutto sommato bene. Daniele Di Stefano è arrivato quinto: è stato il miglior risultato della sua carriera, contando che di fronte a lui sono arrivati quattro pattinatori che hanno battuto in successione il precedente record olimpico.
Il risultato peggiore ottenuto dall’Italia, invece, è stato l’eliminazione dal torneo maschile di curling. Le serviva una vittoria contro la Svizzera per qualificarsi per le semifinali, e invece è arrivata una sconfitta per 9-5.
Per gli Stati Uniti è stata una bella giornata; anzi, una bella serata. Nell’ultima ora di gare, infatti, hanno vinto la medaglia d’oro nel torneo femminile di hockey (dopo 8 anni, contro gli storici rivali del Canada e in rimonta) e nell’individuale femminile del pattinaggio di figura (dopo 24 anni, con Alysa Liu). In questo modo, gli Stati Uniti hanno superato l’Italia nel medagliere e si sono messi al secondo posto.
È stata una bella giornata anche per la Spagna, che dopo più di 50 anni ha vinto una medaglia d’oro alle Olimpiadi invernali, nello scialpinismo. Questo è stato l’unico sport esordiente di queste Olimpiadi ed è stato anche l’ultimo a cominciare. Nello scialpinismo non ci si limita a scendere con gli sci, ma si risale pure la montagna. Ci sono momenti in cui lo si fa con gli sci ai piedi, con particolari tessuti applicati sotto gli sci chiamati “pelli di foca” (anche se ora sono in tessuto sintetico), e altre in cui invece ci si mette gli sci in spalla e si sale a piedi. Nella gara di Bormio c’era un pezzo con scalini.
Infine, è andata bene anche alla nazionale maschile di curling della Gran Bretagna, che tornerà a giocare una finale olimpica dopo 104 anni, contro il Canada.







