Alle 13 inizia lì un’altra gara di sci di fondo (i 10 chilometri femminili in tecnica libera), ma nei giorni precedenti gli atleti hanno criticato parecchio la pista. All’inizio delle Olimpiadi le basse temperature della zona avevano reso la neve dura e perfetta per le competizioni, ma negli ultimi giorni il clima più caldo l’ha ammorbidita. Secondo alcuni atleti la neve è diventata un po’ molle e instabile, soprattutto nelle discese e nelle curve finali.
Diversi atleti francesi hanno detto che la neve è difficile da sciare: è morbida, cede sotto gli sci e rende complicato spingere con forza. Maël Tyrode, che è arrivato 25esimo nella combinata nordica (uno sport che unisce salto con gli sci e sci di fondo) ha detto che «è come salire su una scala mobile al contrario: alzi il piede e zac, ti ritrovi 10 cm più in basso».

Il polacco Milosz Krzempek al Tesero Cross-Country Skiing Stadium, in Val di Fiemme, 11 febbraio 2026 (Tom Weller/Getty Images)
Alla gara di oggi partecipano ben quattro italiane (Anna Comarella, Martina Di Centa, Caterina Ganz, Maria Gismondi), ma le favorite sono altre. Gismondi, la migliore tra le italiane, non è nemmeno in un buon momento di forma.