La Bosnia Erzegovina sta vincendo contro il Canada

Che sta giocando in casa, a Toronto: è la prima sorpresa di questi Mondiali di calcio, ma siamo ancora al primo tempo

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I tifosi bosniaci durante la partita contro il Canada (Robbie Jay Barratt - AMA/Getty Images)

I Mondiali maschili di calcio si giocano in Canada, Stati Uniti e Messico dall’11 giugno al 19 luglio; al Post li seguiamo anche con questo liveblog, e cliccando qui potete vedere tutti i risultati delle partite, il calendario e le classifiche.

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Che viaggio, la Bosnia Erzegovina

La nazionale della Bosnia Erzegovina stasera gioca la sua prima partita di questi Mondiali contro il Canada a Toronto. È fortunata, perché tra gli stadi caldissimi che le potevano capitare si è trovata a giocare in un luogo abbastanza fresco (ci sono 26 gradi, ora). 

Il problema, però, è che la Bosnia Erzegovina ha la sua base a Sandy, in Utah, negli Stati Uniti; cioè a oltre 2.800 chilometri di distanza da Toronto, dove gioca stasera.

A dirla tutta, la Bosnia è lontanissima da un po’ tutti i posti dove dovrà giocare. Il 18 giugno giocherà contro la Svizzera a Los Angeles (a 1.480 chilometri di distanza da Sandy) e il 24 contro il Qatar a Seattle (altre 1.850 chilometri).

In totale, la Bosnia farà oltre 12mila chilometri in aereo; e questo solo per la fase a gironi. 

Ha segnato la Bosnia 😮

Contro il Canada, a Toronto, un po’ inaspettatamente. Ha fatto gol l’attaccante Jovo Lukic, oggi alla sua quarta presenza con la maglia della Bosnia e al suo esordio. Ha segnato di testa, su assist di Kolašinac.

(Matteo Gribaudi/Image Sport)

Questa stagione Lukic è il miglior marcatore del campionato rumeno, dove gioca con il Universitatea Cluj. Aveva commentato la sua convocazione ai Mondiali così:

Anche se non gioco, per me è già un grande traguardo esserci.

E invece è stato mandato in campo al posto del famosissimo connazionale Edin Dzeko, e ha segnato un gol molto atteso dai suoi tifosi (la Bosnia non andava ai Mondiali dal 2014). Chissà come si starà sentendo, adesso.

Gli altri giocatori di Serie A di questa partita

Vi abbiamo parlato prima del canadese Ismael Koné e del bosniaco Tarik Muharemovic, i due giocatori del Sassuolo che si stanno sfidando or ora in campo.

Ma ci sono altri due giocatori di Serie A in campo, stasera. C’è il difensore dell’Atalanta Sead Kolašinac: ha 32 anni ed è stato per anni un giocatore di culto della squadra tedesca dello Schalke 04, per poi andare all’Arsenal, al Marsiglia e infine, nel 2023, all’Atalanta. È un calciatore molto fisico e grintoso, tanto da essere soprannominato “il carro armato”.

Nel Canada, invece, c’è l’attaccante della Juventus Jonathan David. Ha 26 anni ed è già la stella della sua nazionale. Non lo è, però, nella sua squadra di club, dov’è arrivato la scorsa estate e finora ha segnato pochissimo: solo 6 gol in 35 partite di campionato. Non sembra in grande forma: pochi minuti fa ha sbagliato un gol abbastanza clamoroso. 

Jonathan David (AP Photo/Stephanie Scarbrough)

Un altro ingresso negato, in un altro paese di questi Mondiali

Il Canada ha negato l’ingresso al calciatore del Ghana Thomas Partey, che quindi non potrà giocare la prima partita della sua Nazionale ai Mondiali contro il Panama, il 17 giugno a Toronto.

La FIFA, la federazione che organizza il torneo, ha confermato che il Canada non ha concesso il visto a Partey e ha ripetuto – come già detto nei giorni scorsi per l’arbitro somalo Omar Artan – di non essere coinvolta nella gestione dell’immigrazione del paese ospitante e che è quest’ultimo (in questo caso, il Canada) che decide chi far entrare.

Qualche dritta su Canada-Bosnia Erzegovina

È la prima partita del girone B, che comprende anche Qatar e Svizzera. Passano ai sedicesimi di finale le prime due squadre di ogni girone, più otto delle migliori terze.

Il Canada parte favorito stasera, anche perché gioca in casa. È un paese dove il calcio è in grande crescita, i suoi calciatori sono molto forti e ha un buon allenatore, lo statunitense Jesse Marsch.

È una squadra che punta a giocare in modo rapido e aggressivo, e con la difesa alta (cioè lontana dalla propria porta).

Jesse Marsch (AP Photo/Stephanie Scarbrough)

La Bosnia Erzegovina è un po’ l’opposto. È una squadra attendista, che punta molto sul fisico, sui calci piazzati (i calci d’angolo e le punizioni, per esempio) e sul gioco aereo (l’altezza media dei suoi calciatori è di 1 metro e 85 centimetri).

Ma è anche una squadra rapida e pericolosa, in contropiede; soprattutto per una squadra che gioca come il Canada. Dal 2024 l’allenatore è Sergej Barbarez, che da calciatore fu un discreto attaccante in varie squadre del campionato tedesco.

La grande favorita del girone, però, è la Svizzera. Ma non è una squadra imbattibile, cosa che potrebbe rendere il girone (e questa partita) interessante. Il Qatar, invece, è molto scarso: dovesse arrivare anche solo al terzo posto, sarebbe una grande sorpresa.

Perché l’inno nazionale bosniaco non ha parole?

E perché i tifosi allo stadio ne stanno cantando un altro, mostrando una bandiera diversa da quella ufficiale? Ve l’avevamo spiegato qui: 

Le squadre stanno entrando in campo per gli inni nazionali

Come ieri sera, sulle note di “Sirius” degli Alan Parsons Project, la stessa con cui entravano in campo i Chicago Bulls di Michael Jordan – uno dei giocatori di basket più forti di tutti i tempi. Si partirà con l’inno della Bosnia. A questo punto, abbiamo capito che sarà una delle canzoni di questi Mondiali. 

(Ezra Shaw – FIFA/FIFA via Getty Images)

Avrete notato che in questi Mondiali il cerimoniale di inizio partita, quello in cui le squadre entrano in campo e cantano gli inni nazionali, è un po’ diverso dal solito. Entreranno in campo tutti i giocatori, anche quelli in panchina (cosa che prima non succedeva).

Anziché mettersi in fila di fronte a uno dei lati lunghi dello stadio, si schiereranno attorno al cerchio di centrocampo. Ai loro lati, ci saranno le enormi bandiere dei due paesi in campo.

Michael Bublé!

È arrivato il momento di uno dei più famosi cantanti canadesi del mondo. E no, non sta cantando una canzone natalizia; ma “Bring it home to me”, del cantautore statunitense Sam Cooke.

La seconda parte della cerimonia inaugurale canadese 🇨🇦🇧🇦🇺🇸🇲🇽

Come ieri sera allo stadio Azteca di Città del Messico, la cerimonia inaugurale canadese è ripresa con una parte più formale: quella dell’ingresso delle bandiere di tutti e 48 i paesi partecipanti. 

C’è un po’ di Sassuolo in questo Canada-Bosnia Erzegovina

Sia nel Canada che nella Bosnia Erzegovina c’è un calciatore del Sassuolo, la squadra in provincia di Modena che quest’anno è arrivata 11esima in Serie A, dopo un buon campionato.

Nel Canada gioca Ismael Koné. Ha 23 anni e stasera parte titolare. In Serie A quest’anno ha fatto 6 gol in 35 partite, ed è un centrocampista molto dinamico e fisico, tra i giovani più interessanti dell’ultima Serie A. 

Ismael Koné (Luca Amedeo Bizzarri/Getty Images)

Nella Bosnia Erzegovina gioca invece Tarik Muharemovic, anche lui 23enne e anche lui titolare stasera. È un difensore alto oltre un metro e novanta, arrivato al Sassuolo due anni fa dalla seconda squadra della Juventus. È un difensore moderno, pulito nei passaggi, che non teme di giocare come una sorta di centrocampista aggiunto. E parla cinque lingue.

Tarik Muharemovic (Gabriele Maltinti/Getty Images)

In un’intervista a DAZN, Muharemovic ha detto che non vede l’ora di giocare contro il suo compagno di squadra ai Mondiali. 

La Coppa del Mondo è un po’ sgonfia

Durante la cerimonia di inaugurazione a Toronto, in Canada, è stata tirata fuori dal centro del campo una enorme Coppa del Mondo gonfiabile. Pochi secondi dopo, però, è stata riportata giù perché era parecchio sgonfia, e bruttina. 

La Coppa del Mondo è uscita e rientrata da sotto quella palla dorata (Ezra Shaw – FIFA/FIFA via Getty Images)

È iniziata la seconda cerimonia d’apertura dei Mondiali

Quella canadese, a Toronto. Il campo è quasi tutto coperto di rosso, e in mezzo c’è una palla dorata.

Come quella di ieri sera in Messico e quella che ci sarà stanotte negli Stati Uniti, a Los Angeles, è stata organizzata dall’imprenditore veneziano Marco Balich. 

Il giornalista Gianluca Cedolin l’aveva intervistato per il Post lo scorso ottobre, in vista delle Olimpiadi invernali di Milano Cortina – la cui cerimonia d’apertura è stata organizzata proprio da lui, come moooolte altre.

Il boss delle cerimonie, olimpiche

Marco Balich ne ha organizzate molte, e mentre lavora a quella di Milano Cortina dice che sono sempre «un carnevale di Rio con una liturgia da funerale del papa»

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Lo stadio di stasera

La seconda delle tre cerimonie inaugurali e la partita tra Canada e Bosnia Erzegovina si giocherà al Toronto BMO Field, uno dei due stadi canadesi di questi Mondiali (che si giocano anche in Messico e Stati Uniti). L’altro è quello di Vancouver.

Il BMO Field è uno dei rari casi di stadio nordamericano costruito pensando al calcio. Fu inaugurato nel 2007 per i Mondiali Under 20 di quell’anno, a cui parteciparono alcuni dei calciatori più forti del decennio successivo, come gli argentini Sergio Agüero e Ángel Di María, il brasiliano Pato, il cileno Arturo Vidal, lo spagnolo Gerard Piqué e l’uruguaiano Edinson Cavani.

Oggi è lo stadio del Toronto FC, la squadra di MLS (il campionato nordamericano di calcio) in cui hanno giocato Federico Bernardeschi, Lorenzo Insigne e, un po’ più di anni fa, Sebastian Giovinco – che lì era adorato.

Sebastian Giovinco nel 2018 (Ira L. Black/Corbis via Getty Images)

Gli scozzesi sono arrivati a Boston muniti di cornamuse

Mentre aspettiamo Canada-Bosnia Erzegovina, ci sono altre 46 nazionali (con i loro rispettivi tifosi) in giro per Canada, Messico o Stati Uniti.

Alcuni tifosi scozzesi, per esempio, sono arrivati a Boston, in Massachusetts, per la partita del 20 giugno contro il Marocco. Si sente.

Cosa ci aspetta oggi

Alle 19:30 italiane inizia a Toronto la seconda delle tre cerimonie inaugurali di questi Mondiali, in Canada. Gianni Infantino, il presidente della FIFA, ha detto che sarà una «celebrazione tipicamente canadese»; in che senso, però, non è ancora chiaro. Ma sappiamo che canterà, tra gli altri, Michael Bublé. 

Alle 21 italiane ci sarà poi la prima partita canadese dei Mondiali 2026, Canada-Bosnia Erzegovina. La partita si potrà vedere in chiaro, su Rai 1 o su RaiPlay.

All’1:30 italiana ci sarà invece la terza e ultima cerimonia d’apertura, a Los Angeles. Ci sarà Katy Perry, una delle cantanti pop più famose del mondo, insieme al rapper Future e altri performer – non tutti statunitensi. 

Alle 3 inizierà quindi Stati Uniti-Paraguay, l’esordio della nazionale statunitense di calcio in questi Mondiali. Si potrà vedere solo su DAZN.

L’Impero tifa Bosnia Erzegovina?

Sarajevo, la capitale della Bosnia Erzegovina, si sta preparando alla prima partita della sua nazionale ai Mondiali – quella contro il Canada, che si giocherà a Toronto alle 21 italiane. 

Si stanno quindi mettendo bandiere un po’ dappertutto. Una è stata posta sopra uno stormtrooper, il soldato interamente rivestito di una corazza bianca che compare nei film di Star Wars al servizio dell’Impero Galattico (i cattivi). 

(AP Photo/Armin Durgut)