E quindi Spagna-Argentina

Sarà la finale dei Mondiali per la prima volta, dopo che l'Argentina ha battuto l'Inghilterra in rimonta

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(Patrick Smith - FIFA via Getty Images)

I Mondiali maschili di calcio si giocano in Canada, Stati Uniti e Messico dall’11 giugno al 19 luglio; al Post li seguiamo anche con questo liveblog, e cliccando qui potete vedere tutti i risultati delle partite, il calendario e le classifiche, e qui il tabellone.

Liveblog

Bellingham vs Barco

Al termine della partita tra Inghilterra e Argentina, il centrocampista offensivo inglese Jude Bellingham ha avuto qualcosa da dire (e da sbracciare) con la riserva argentina Valentín Barco. Ne è venuta fuori una piccola rissa che ha coinvolto alcuni altri giocatori, terminata dopo pochi secondi.

Dopo il gol del 2-1 dell’Argentina Barco è entrato in campo a esultare con molta foga. Bellingham deve averlo notato, se l’è legata al dito e ha rosicato un po’.

L’ultima telecronaca di Stefano Bizzotto ai Mondiali

È stata quella della semifinale tra Spagna e Francia di martedì sera, finita 2 a 0. Dopo la fine del torneo Bizzotto, che ha 65 anni, andrà in pensione. Bizzotto lavora in Rai dal 1991, ha uno stile di commento sobrio e composto ed è uno dei telecronisti più apprezzati dell’emittente. In questi Mondiali (i noni della sua carriera) ha commentato le partite insieme ad Andrea Stramaccioni, che collaborava con lui già da qualche anno e con cui ha una certa complicità professionale.

Stefano Bizzotto (Rai)

Alexis Mac Allister non perde mai

Almeno quando gioca con l’Argentina ai Mondiali. Mac Allister ha giocato 13 partite e non ne ha persa nessuna ai Mondiali: è un record di cui avevamo già parlato riguardo al difensore francese Jules Koundé, che però ha perso contro la Spagna in semifinale.

Bella la maglia dell’Argentina, eh?

E ha pure tutta una storia dietro, pensate. Quei motivi azzurri e blu a spirale che vedete sullo sfondo nero sono ispirati al fileteado porteño, un motivo decorativo tipico di Buenos Aires, la capitale dell’Argentina.

Cristian Romero (Richard Sellers/Sportsphoto/Allstar via Getty Images)

Secondo The Athletic, il fileteado nacque agli inizi del Novecento, quando molti immigrati italiani giunti da poco in Argentina iniziarono a lavorare decorando i carri e i vagoni dei commercianti che circolavano per Buenos Aires. Usando della vernice avanzata, ci dipingevano sopra intricati motivi a spirali e floreali, simmetrici e coloratissimi, che ancora oggi si possono vedere in giro per la città.

Tutte le volte che l’Inghilterra è uscita dai Mondiali, dopo il 1966

Da quando li vinse in casa nel 1966 l’Inghilterra non è mai riuscita a rivincere i Mondiali, né tantomeno a tornarci in finale. La versione raccontata, illustrata e con video di alcune delle partite più importanti è qui. La versione breve invece è questa, e come si vede tornano spesso i quarti di finale, l’Argentina e la Germania.

Quando Messi non ne poteva più di perdere con l’Argentina

Il 27 giugno del 2016 l’Argentina perse la sua seconda finale consecutiva di Copa América: in entrambi i casi ai rigori, entrambe le volte contro il Cile, una squadra oggettivamente meno forte. Dopo la sconfitta Lionel Messi, che sbagliò il suo rigore, rimase seduto immobile in campo mentre i calciatori cileni festeggiavano la vittoria.

A fine partita Messi, già 29enne, disse: «Penso che questa [lasciare la nazionale] sia la soluzione migliore per tutti. Prima di tutto per me, e poi per tutti gli altri. Sono state quattro finali, non è destino per me». A quel punto della sua carriera, Messi aveva perso 4 finali su 4 con l’Argentina: tre di Copa América (2007, 2015, 2016) e una dei Mondiali (2014).

Una statistica non piacevole per chi tifa l’Inghilterra

Non per infierire, ma nei Mondiali giocati dal 2002 a oggi solo in due occasioni la squadra che ha segnato per prima in semifinale non è riuscita poi ad arrivare in finale: entrambe le volte è stata l’Inghilterra, nel 2018 contro la Croazia e nel 2026 contro l’Argentina.

È un’altra statistica, comunque, che la dice lunga su quanto l’Inghilterra abbia pensato solo a difendersi nel secondo tempo ieri sera.

Nico O’Reilly e Djed Spence dell’Inghilterra difendono contro Lionel Messi dell’Argentina (AP Photo/Mike Stewart)

Quanta gente ha visto la partita ieri in Italia

Parecchia. Inghilterra-Argentina su Rai 1 è stata vista da circa 9,5 milioni di persone, con il 52 per cento di share. A loro va aggiunto chi l’ha guardata su DAZN, che non fornisce questo tipo di dati.

Capo Verde non ha perso contro le due finaliste

Almeno nei primi 90 minuti di gioco, la nazionale di Capo Verde – che ha debuttato ai Mondiali in questa edizione – non ha perso né contro la Spagna né contro l’Argentina.

Quella di Capo Verde e del suo portiere Vozinha è stata una delle storie dei Mondiali: una nazionale di un piccolo arcipelago, con poco più di 500mila abitanti, è riuscita non solo a qualificarsi per il Mondiale, ma pure a mettere in difficoltà squadre ben più quotate.

Contro i campioni d’Europa in carica, la Spagna, Capo Verde ha pareggiato 0-0 nella prima partita del girone H. Contro i campioni in carica del Sudamerica e del mondo, invece, l’Argentina, Capo Verde ha perso 3-2 solo ai tempi supplementari, al termine di una delle partite più memorabili del Mondiale.

L’Argentina come i Knicks?

È un paragone che ha fatto Josh Hart, giocatore di basket dei New York Knicks. È la squadra che ha vinto l’ultimo campionato NBA, il più competitivo al mondo.

E non è un paragone troppo strano: come l’Argentina i Knicks hanno rimontato diverse partite, sanno giocare sia in bello stile che in modo duro e ai limiti del regolamento e hanno un leader (Jalen Brunson, Lionel Messi per l’Argentina) ma anche tanti altri giocatori forti.

Le prime pagine dei giornali inglesi il giorno dopo la sconfitta

Un misto di tristezza, autocommiserazione, critiche e ironia.

Lionel Messi e poi, molto indietro, gli altri

Il capitano dell’Argentina è il calciatore che ha segnato più gol e che ha fatto più assist nella storia dei Mondiali. Se si sommano gol e assist, quindi, è inevitabile che stacchi gli altri di parecchio.

Mbappé avrà forse almeno altri due Mondiali per prenderlo (oltre alla finale 3°/4° posto di sabato)

L’unica squadra di club che ha almeno un calciatore in finale dal 1982

Per tutte le finali dei Mondiali, dall’edizione del 1982 a quella del 2022, cioè per undici edizioni consecutive, avevano giocato sia un calciatore del Bayern Monaco sia uno dell’Inter.

Sempre almeno uno, spesso pure di più. Nel 1978 non ce ne fu nessuno, mentre quest’anno ce ne sarà solo uno dell’Inter: Lautaro Martínez (che c’era anche nel 2022). L’Inter rimane quindi l’unica squadra ad aver avuto almeno un calciatore in finale ai Mondiali dal 1982 a oggi.

Letta la statistica, siamo andati a vedere chi fossero i giocatori in questione. Eccoli (quando erano più di uno per squadra ne abbiamo citato solo uno, a nostra scelta), prima quello dell’Inter e poi quello del Bayern Monaco:

Tutti profeti in patria

Con l’eliminazione dell’Inghilterra del tedesco Thomas Tuchel, nemmeno in questi Mondiali ci sarà una vittoria di un allenatore straniero (rispetto alla nazionale che allena).

Solo in due hanno raggiunto la finale: l’inglese George Raynor con la Svezia nel 1958 e l’austriaco Ernst Appel con l’Olanda nel 1978. Entrambi la persero.

(Ryan Pierse – FIFA via Getty Images)

Cosa vuol dire che a un certo punto l’Inghilterra «ha smesso di giocare»?

Che ha pensato solo a difendersi, dopo essere andata in vantaggio, rintanandosi nella sua metà campo e buttando quasi sempre via il pallone.

Ci sono dati abbastanza pazzeschi a dimostrarlo: tra il 66° e l’88° minuto, per esempio, ha completato solo due passaggi:

Una finale con nove calciatori dell’Atlético Madrid

Ok non giocheranno tutti titolari, ma per la terza volta consecutiva l’Atlético Madrid sarà la squadra con più calciatori convocati tra le due nazionali che si giocano la finale dei Mondiali: era successo anche nel 2018 e nel 2022.

Foto di tifosi dell’Argentina in giro per il mondo

Che festeggiano la clamorosa rimonta contro l’Inghilterra, e il raggiungimento di un’altra finale.

Dacca, Bangladesh (Abdul Goni/Anadolu via Getty Images)

Buenos Aires, Argentina (Tobias Skarlovnik/Getty Images)

Napoli, Italia (Iso Ekle/Anadolu via Getty Images)

Sydney, Australia (Ayush Kumar/Getty Images)

Harry Kane ha detto che l’Inghilterra non ha fatto abbastanza

Dopo le finali degli Europei perse nel 2021 e nel 2024, e dopo l’eliminazione in semifinale nei Mondiali del 2018 ai supplementari, ieri è arrivata un’altra dolorosa sconfitta per la nazionale inglese, che non va in finale ai Mondiali da sessant’anni (i Mondiali del 1966 sono per altro il suo unico grande torneo internazionale vinto).

Dopo la partita il capitano Harry Kane è stato abbastanza autocritico, parlando alla BBC. «Abbiamo giocato una buona partita per gran parte dell’incontro. Una volta passati in vantaggio per 1-0, però, è sembrato che cercassimo solo di difendere il risultato», ha detto.

«A questi livelli non basta; siamo davvero amareggiati, amareggiati perché abbiamo lavorato duramente per arrivare fin qui e i ragazzi hanno dato tutto: corsa, sudore, sangue, lacrime, qualsiasi cosa fosse necessaria».

(Michael Regan – FIFA via Getty Images)

In questa stagione, tra Bayern Monaco e Inghilterra, Kane ha segnato 73 gol in 65 partite, una media davvero strabiliante. Ha vinto però solo (si fa per dire) il campionato e la coppa tedesca, venendo eliminato in semifinale sia in Champions League che ai Mondiali.

Uno striscione per cui l’Argentina rischia una multa

Lo hanno mostrato i calciatori alla fine della partita e dice «le Malvinas sono argentine», una rivendicazione di sovranità sull’arcipelago nell’Oceano Atlantico, che appartiene al Regno Unito (ve ne parlavamo ieri).

(Sebastian Frej/Getty Images)

La FIFA ha regole molto severe sui messaggi e sui gesti politici (in breve: li tollera poco) e ha aperto un’indagine: la federazione argentina rischia una multa.

Buenos dias 🇪🇸🇦🇷

Buongiorno. Mancano tre giorni alla finale dei Mondiali, che sarà Spagna-Argentina. Sarà la seconda finale per la Spagna (che ha vinto la prima), la settima per l’Argentina (che ha vinto tre Mondiali).

Per la prima volta si affronteranno la squadra campione d’Europa e quella campione del Sudamerica (oltre che del mondo) in carica. Insomma, sulla carta il meglio del meglio.

Ne parleremo tanto in questi giorni, MA PRIMA dobbiamo anche riparlare della partita di ieri sera, con un’altra eccezionale rimonta dell’Argentina, e un’altra dolorosa eliminazione per l’Inghilterra.