È il brasiliano Wilton Sampaio, tra i più esperti arbitri dell’America del Sud. Ha già diretto quattro partite dello scorso Mondiale, la più importante delle quali fu il quarto di finale tra Inghilterra e Francia, vinto da quest’ultima.
Sampaio è solo uno dei 52 arbitri internazionali che sono stati chiamati per questi Mondiali, da 50 paesi diversi affiliati alla FIFA. Tra questi c’è anche l’italiano Maurizio Mariani, della sezione di Roma.

Sampaio durante una partita del campionato di calcio brasiliano, 3 maggio 2026 (Ruano Carneiro/Getty Images)
Oltre ai 52 arbitri, ci saranno anche 88 assistenti (tra cui gli italiani Daniele Bindoni e Alberto Tegoni) e 30 addetti al VAR (tra cui l’italiano Marco Di Bello, che già stasera si occuperà della partita tra Cechia e Corea del Sud).
Gli assistenti sono i guardalinee e il cosiddetto quarto uomo, quello che tra le altre cose gestisce le sostituzioni e mostra i minuti di recupero con la sua lavagnetta elettronica. Il VAR, invece, è il sistema che prevede la presenza di un altro arbitro in una sala video che può rivedere le azioni al rallentatore, da varie angolazioni, e richiamare l’arbitro di campo quando pensa che possa aver preso una decisione sbagliata in situazioni determinanti.