In brevissimo: la Corea del Sud è una repubblica semipresidenziale in cui da molti anni si alternano al potere due principali partiti: il Partito del Potere Popolare (PPP), di destra, e il Partito Democratico, di centro, e principale partito attualmente all’opposizione.
Da due anni il presidente è Yoon Suk-yeol, del PPP, che vinse le elezioni presidenziali contro il suo avversario del Partito Democratico con un margine dello 0,7 per cento. Durante il suo mandato però ha avuto parecchie difficoltà a governare: il Partito Democratico, all’opposizione, ha sempre avuto la maggioranza in parlamento, limitando l’operato del governo di minoranza sostenuto dal PPP e guidato da un primo ministro indipendente, Han Duck-soo.
La situazione si è aggravata dopo le elezioni legislative che si sono tenute ad aprile del 2024, in cui il Partito Democratico ha ottenuto 170 dei 300 seggi del parlamento contro i 108 del Partito del Potere Popolare. Il governo di minoranza ha mantenuto il potere, ma da allora non è riuscito a far passare nessuna legge, fra cui in particolare la legge di bilancio, che è stata bocciata dal parlamento proprio la settimana scorsa.
L’indice di gradimento di Yoon Suk-yeol è ormai molto basso. Viene considerato un presidente piuttosto inconcludente e negli ultimi mesi è stato coinvolto in diversi scandali: i principali hanno riguardato sua moglie, che è accusata di corruzione e traffico di influenze. Nelle ultime settimane l’opposizione ha provato ad aprire un’indagine speciale nei suoi confronti e pochi giorni fa ha proposto di aprire delle procedure di impeachment contro diversi membri del governo, accusandoli di non aver indagato la moglie di Yoon nonostante fossero a conoscenza della situazione.