

Gianluca Briguglia è professore di Storia delle dottrine politiche all'Università di Venezia Ca' Foscari. È stato direttore della Facoltà di Filosofia dell'Università di Strasburgo, dove ha insegnato Filosofia medievale e ha fatto ricerca e ha insegnato all'Università e all'Accademia delle Scienze di Vienna, all'EHESS di Parigi, alla LMU di Monaco. Il suo ultimo libro: Il pensiero politico medievale.
Senza partito preso
Si dice sempre ed è sempre vero: questa è stata una delle campagne elettorali più brutte e più povere. [Continua]

Il colpo di Stato permanente di Paolo Becchi
Paolo Becchi ha scritto un pamphlet che è un’ordinata e appassionata lettura politica degli ultimi tre anni di vicende italiane. Ma il titolo del libro [Continua]

Perché Italia e Francia sono più vicine
Hollande ha nominato primo ministro l’unico personaggio del suo partito che può dare una spinta nuova al governo, ma che può anche fare ombra al presidente [Continua]

L’arlecchinata di Grillo
Beppe Grillo spara anche la cartuccia della dissoluzione dell’Italia ed evoca il ritorno all’«identità di Stati millenari, come la Repubblica di Venezia e il Regno delle due Sicilie» [Continua]

La lotta impari del reclutamento accademico
Ho più volte detto che l’abilitazione scientifica nazionale potrebbe rappresentare un progresso nel sistema di reclutamento universitario, che negli scorsi decenni ha manifestato tutta la sua inefficienza [Continua]

Qualche osservazione sulle abilitazioni scientifiche
Ora che i risultati della prima abilitazione scientifica nazionale sono stati resi pubblici in quasi tutti i settori disciplinari, si possono forse fare alcune piccole considerazioni. [Continua]

Il “sindaco d’Italia” incompleto
Questa legislatura era cominciata con progetti di grandi riforme istituzionali. Da più parti, anche a sinistra, si era rilanciato il dibattito sul semipresidenzialismo [Continua]

Difesa non romantica dei libri
Il direttore del Post scrive un pezzo sul declino del libro, anzi proprio sulla fine dei libri, che centra alcuni cambiamenti collettivi riguardo al libro e alla sua apparente progressiva perdita di centralità [Continua]

Buon pop a tutti
In Italia è esploso il pop. O meglio, è esploso un modo di raccontare pubblicamente l’Italia e noi stessi che passa dal pop (qualsiasi cosa voglia dire “pop”). [Continua]

Uscire dall’euro con la sola imposizione delle mani
Grillo e Salvini hanno un singolare vantaggio nelle prossime elezioni europee: non hanno una linea politica sull’Europa. [Continua]

La più bella lettera di Machiavelli
La scrisse 500 anni fa, il 10 dicembre 1513. Machiavelli aveva perso il lavoro molti mesi prima. Era stato funzionario della Repubblica di Firenze per più di 10 anni. [Continua]

Perché il berlusconismo è finito
Ma potrebbe rinascere [Continua]

Accetta quella laurea
Fabio Volo su Facebook informa che un’università italiana ha deciso di conferirgli una laurea honoris causa e posta anche la lettera con le motivazioni ufficiali [Continua]

Privilegi
Ci sono libri molto belli, che ti aprono orizzonti. È un magnifico privilegio poterli leggere per mestiere, o in connessione alla tua attività. [Continua]

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Riflessione minima sul caso Cancellieri

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