La nuova direttiva del Parlamento europeo sul tabacco

Mercoledì 26 febbraio il Parlamento europeo ha approvato una nuova direttiva (che sostituisce la direttiva del 2001) sui prodotti del tabacco per i paesi che fanno parte dell’Unione Europea. Sono state introdotte nuove norme che riguardano la lavorazione, la presentazione e la vendita delle sigarette, del tabacco da arrotolare, del tabacco da pipa, dei sigari, del tabacco non da fumo, delle sigarette elettroniche. Le sigarette aromatizzate, per esempio quelle al mentolo, saranno invece vietate dopo un periodo di transizione di quattro anni. Il testo definitivo della direttiva, che sarà inserito nella Gazzetta Ufficiale dell’unione Europea, non è ancora stato pubblicato e si dovrà attendere qualche giorno.

I tempi della nuova direttiva
Negli ultimi anni, in più occasioni, sia la Commissione europea, sia il Parlamento europeo avevano chiesto di modificare la direttiva del 2001, per rendere le norme sul tabacco più severe. Inoltre, la nuova direttiva recepisce alcuni aspetti giuridici contenuti nella Convenzione Quadro dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) sul controllo del tabacco, che è entrata in vigore nel 2005 ed è giuridicamente vincolante.

La nuova legislazione dovrebbe essere discussa dai rappresentanti dei ministeri competenti nel mese di marzo, mentre le norme dovrebbero entrare in vigore nel mese di maggio. A quel punto gli stati dell’Unione Europea avranno due anni di tempo per introdurre a livello nazionale le nuove regole. È probabile quindi che le norme entreranno in vigore nella prima metà del 2016. La direttiva prevede però un periodo di transizione di quattro anni, che dovrebbe permettere ai produttori di smaltire gli stock di prodotto esistenti: questo aspetto riguarderà quei produttori che hanno una quota di mercato superiore al tre per cento.

Le principali novità
La direttiva approvata il 26 febbraio vieta le sigarette e il tabacco da arrotolare che contengono “aromi caratterizzanti in eccesso”: una definizione che probabilmente sarà specificata meglio e che al momento sembra voler dire che gli aromi mescolati al tabacco avranno un quantitativo massimo. Non sono invece inclusi in questa definizione di “caratterizzazione aromatica” del prodotto i sigari, di qualsiasi dimensione. Alle industrie del tabacco sarà poi imposto di presentare agli stati dell’Unione Europea delle relazioni dettagliate sugli ingredienti utilizzati nei prodotti del tabacco. Una delle principali novità riguarda le avvertenze per la salute sugli involucri messi in vendita –  cioè sui pacchetti di sigarette e sulle confezioni di tabacco – che dovranno coprire il 65 per cento della superficie disponibile, sia davanti che dietro.

Saranno eliminate le confezioni di piccole dimensioni: non è stato specificato, ma sembra che nei nuovi standard dovrebbero comunque rientrare i pacchetti di sigarette slim, mentre i pacchetti di dieci sigarette saranno eliminati e agli stati membri sarà consentito di vietare la vendita online di tabacco e dei prodotti correlati (altra definizione generica). Infine sono stati stabiliti una serie di requisiti di sicurezza e di qualità per le sigarette elettroniche.

I nuovi pacchetti di sigarette
La direttiva prevede che i pacchetti di sigarette dovranno essere coperti per il 65 per cento (davanti e dietro) di immagini e testi che riguardano la salute del consumatore-fumatore. Mentre sui lati delle confezioni – per il 50 per cento – saranno inseriti degli avvertimenti, come esistono già oggi nella parte anteriore del pacchetto (“il fumo uccide”), che si aggiungeranno alle informazioni sui livelli di catrame, di nicotina e di monossido di carbonio contenuti nel prodotto.

La direttiva indica esplicitamente che i pacchetti, oltre ad avere la forma di un parallelepipedo, dovranno contenere un minimo di venti sigarette: spariranno pertanto i pacchetti sottili. Per quanto riguarda invece le confezioni di tabacco, che allo stesso modo dovranno avere il 65 per cento di spazio (nella parte superiore e posteriore) dedicata alle avvertenze per la salute, ogni confezione dovrà contenere un minimo di trenta grammi. Inoltre, ogni stato – fermo restando questi criteri di suddivisione dello spazio – potrà introdurre autonomamente altre indicazioni, purché siano giustificate da motivi di salute.

Le sigarette elettroniche
La direttiva disciplina soltanto le sigarette elettroniche che contengono nicotina: ci potranno essere sia prodotti monouso, sia prodotti ricaricabili. Nelle sigarette elettroniche ci sarà un limite massimo (non ancora stabilito) di concentrazione di nicotina e saranno definiti i volumi massimi di cartucce, serbatoi e contenitori dei liquidi di nicotina. C’è poi un aspetto particolare che riguarda la standardizzazione del livello di nicotina che dovrà essere contenuto in ogni sigaretta elettronica: questo significa che ogni sigaretta elettronica dovrà emettere la stessa quantità di nicotina per la stessa quantità di tempo. Inoltre, i produttori di sigarette elettroniche dovranno riferire ogni anno agli stati membri i volumi di vendita dei prodotti e le preferenze di chi le acquista.

Abbonati al

Dal 2010 gli articoli del Post sono sempre stati gratuiti e accessibili a tutti, e lo resteranno: perché ogni lettore in più è una persona che sa delle cose in più, e migliora il mondo.

E dal 2010 il Post ha fatto molte cose ma vuole farne ancora, e di nuove.
Puoi darci una mano abbonandoti ai servizi tutti per te del Post. Per cominciare: la famosa newsletter quotidiana, il sito senza banner pubblicitari, la libertà di commentare gli articoli.

È un modo per aiutare, è un modo per avere ancora di più dal Post. È un modo per esserci, quando ci si conta.