L’ Argomento Hopsyrano

A volte i captcha possono essere dei piccoli capolavori, come questo che mi è apparso recentemente:

L’ “Argomento Hospyrano” mi ha a tal punto affascinato da convincermi che un’ oscura intelligenza nata e vivente nella rete alla Ghost in the Shell mi stava suggerendo qualcosa attraverso il monitor – una portentosa teoria impensabile per un uomo, che solo un’ intelligenza artificiale può comprendere o anche solo pronunciare. Come potrebbe essere un paradosso inventato da una macchina?

Questa suggestione, unita all’ interessante articolo di Maurizio Codogno letto da poco (di cui qualcosa tutt’ora mi sfugge), mi ha fatto ripensare ai paradossi, di cui sono un assoluto fan. Anche la mia tesi di laurea su M.C. Escher ne parlava (Paradossi della visione. La costruzione di mondi in N. Goodman ed in M.C. Escher, per chi volesse tediarsi o vedere le figure).

Per un amante dei paradossi, un “paradosso dei paradossi” è come la pietra filosofale per un alchimista. Lancio dunque la sfida, e chiamo questo paradosso dei paradossi l’ Argomento Hopsyrano.

Riallacciandomi alla più antica tra le antinomie, il paradosso del mentitore (“io sto mentendo”, ovvero “questa frase è falsa”) la modifico per creare una sorta di amatorialissima antinomia delle antinomie:

Argomento Hopsyrano:
“Questo paradosso non ha soluzione in nessun linguaggio.”

Se lo risolvete, non risolverete il paradosso senza soluzione e dunque non l’avrete risolto.

Crisippo, Aristotele, Guglielmo di Ockham, Buridano e la Logica Fuzzy hanno dato possibili soluzioni al paradosso del mentitore. Più in generale si tratta del solito trucchetto dell’ autoreferenzialità.

Ma la “sfida” dell’ Argomento Hopsyrano riguarda più i metalinguaggi e la possibilità della traduzione: È possibile per un paradosso nato in un linguaggio sbarrare la porta a tutti i metalinguaggi grazie ai quali l’ antinomia potrebbe essere sciolta? Ovvero, se un metalinguaggio può parlare di un linguaggio, un linguaggio può parlare di un metalinguaggio? Può esistere un’ affermazione vera che chiunque non può che credere falsa?

La sigla “captcha” sta per “completely automated public Turing test to tell computers and humans apart” (Test di Turing pubblico e completamente automatico per distinguere computer e umani). Sono convinto che il captcha dell’ Argomento Hopsyrano mi sia stato fatto allo stesso scopo, ma dal computer.

jjj

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