Notizie ìtale

È la prima volta che posso usare internét da quando sono a Roma.

Fa un effetto buffo leggere le notizie del posto in cui mi trovavo fino a sabato scorso. Anche se adesso la Libia tiene banco e del Giappone si parla meno, mi pare di notare.

Ieri, incuriositi, siamo andati a farci controllare il livello di radioattività in un ospedale a Mostacciano. Siamo stati i primi del “protocollo Giappone”. Avevamo un livello di microSievert inferiore al “fondo” della stanza in cui ci trovavamo. Questa questione delle radiazioni è molto interessante, in sé, mi sembra di capire che c’è un’energia sprigionata dalle cose che ne irradiano più o meno a seconda di non so bene cosa. Ad esempio il tufo e certi materiali usati per le costruzioni nella zona di Roma sono molto attivi, e alcune zone sono pericolose anche senza centrali atomiche.

Evito di commentare il livello di alcuni articoli che leggo sui grandi quotidiani riguardo a Tokyo, che sarebbe una città alla frutta. Non voglio polemizzare, ma forse sarebbe meglio fidarsi di chi fornisce dati smentibili. Cercate i valori delle misurazioni, confrontateli con quelli della norma, con quelli della vostra città e con i massimi consentiti per legge o ritenuti innocui per la salute. Questo a volte può essere più noioso ma anche più veritiero dei titoloni.

A Tokyo lentamente si sta tornando alla normalità, anche se molte verdure sarà meglio lasciarle perdere, anche se continuano le scosse di assestamento e una mia amica che insegna pianoforte ai bambini piccoli li vede andare in iperventilazione o vomitare appena la terra trema anche di poco, anche se grandi edifici pubblici saranno offerti ai rifugiati del nord. Io, per me, ho voglia di ritornarci. Giusto un altro poco di pizza rossa, grazie.