Spiegatencello vuie

Nei giorni scorsi gli italiani residenti in questo arcipelago si sono trovati in una situazione sgradevole anzichenò. Lontani da casa, un forte terremoto alle spalle, scosse di assestamento continue, una centrale nucleare in panne, con quell’energia dell’atomo che abbiamo rifiutato con il referendum e che ci ha terrorizzato negli anni ’80 di Chernobyl, e soprattutto la pressione di chi, dall’Italia, era in preda a notizie deliberatamente esagerate, e si sentiva in dovere di far ragionare, far capire la gravità della situazione a noi, poveri incoscienti che ancora non ci rendevamo conto di quello che stava succedendo. Ce n’è abbastanza per provare chiunque.

Alcuni italiani sono rimasti a Tokyo, altri si sono spostati nel Kansai (Kyoto, Osaka), altri ancora hanno comprato un biglietto appena la combinazione di urgenza e disponibilità di denaro li faceva trovare un posto su un aereo. Le reazioni umane seguono strade diverse per ognuno, ed è quasi divertente vedere l’approccio delle persone che si conoscono, scoprire dei lati inaspettati o avere delle conferme sonore. Invece c’è una cosa che non ho capito. Anzi varie.

1. Come mai alcuni italiani si sono lamentati che l’Alitalia non offrisse degli sconti sui voli prenotati un giorno prima o il giorno stesso?
Cioè, perché l’Alitalia? Vi ci siete mai trovati bene? Vi aspettate qualcosa per il fatto che ha il tricolore sulla coda? Non avevate voglia di fare uno scalo in un aeroporto intermedio? Io, cercando sulla rete delle reti, ho trovato dei voli via Hong Kong a 1200 euro. Non è una polemica, veramente non lo capisco e se volete spiegarmelo, scrivete nei commenti.

2. Come mai l’Ambasciata Italiana in Giappone, improvvisamente, ha allestito dei voli gratuiti per chiunque ne volesse usufruire, da oggi, con precedenza alle famiglie colpite dal terremoto, donne in stato interessante e bambini. Cioè proprio adesso che la situazione sembra in via di miglioramento, il messaggio sembra essere si salvi chi può. L’ironia della sorte è che un mio amico ha comprato il biglietto a 1600 euro e adesso dovrà fare il viaggio in un aereo di passeggeri che viaggiano gratis. Quando si dice la cazzimmata.