Il video di due aerei militari d’epoca che si scontrano in volo a Dallas

Il video di due aerei militari d'epoca che si scontrano in volo a Dallas

In Texas, negli Stati Uniti, due aerei militari si sono scontrati in volo mentre era in corso un’esibizione per commemorare il Veterans Day, il giorno dedicato ai veterani delle forze armate americane. I due mezzi erano d’epoca: uno era un Boeing B-17 Flying Fortress degli anni Trenta, l’altro un Bell P-63 Kingcobra degli anni Quaranta. Si sono scontrati mentre volavano sopra il Dallas Executive Airport, circa dieci chilometri a sudovest dal centro di Dallas. Domenica un giudice della contea di Dallas, citando il medico legale della contea, ha fatto sapere che nell’incidente sono morte sei persone.

Al momento comunque le cause dell’incidente non sono note. Il gruppo che aveva organizzato l’esibizione, il Commemorative Air Force, ha fatto sapere che il modello Kingcobra aveva un solo posto pilota, mentre il Flying Fortress potrebbe aver avuto a bordo 4 o 5 persone. Quest’ultimo è l’aereo più grande che si vede nel video, quello che viene raggiunto dall’aereo più piccolo a gran velocità poco prima dell’impatto.

Il presidente della Commemorative Air Force – che si occupa di restaurare e conservare mezzi aerei d’epoca – ha detto che i piloti partecipanti all’esibizione erano tutti esperti e ben addestrati, e ha definito incidenti di questo tipo «estremamente rari». Ha anche detto che a bordo degli aerei non c’erano ospiti. In totale il pubblico era di diverse migliaia di persone, tra le 4mila e le 6mila.

Tumblr offre agli utenti non una, ma due spunte blu al prezzo di 7,99 dollari

Tumblr offre agli utenti non una, ma due spunte blu al prezzo di 7,99 dollari

Poco dopo aver ufficialmente acquistato Twitter, il nuovo CEO Elon Musk ha annunciato che presto chiunque avrebbe potuto ottenere una spunta blu – il simbolo che fino ad ora era servito a distinguere un profilo verificato, appartenente per esempio a una celebrità, un’azienda, un’istituzione o un personaggio pubblico – al costo di 8 dollari al mese. La scelta è stata fatta per motivi principalmente economici, e ha subito ottenuto moltissime critiche da parte di chi temeva che dare la spunta blu a chi paga senza controllare la sua effettiva identità avrebbe portato a una moltiplicazione di account fasulli sulla piattaforma, come poi è effettivamente successo.

Il caos generato da questa decisione, unito alle preoccupazioni su un’imminente fine di Twitter per come lo conosciamo alimentate dal comportamento erratico di Musk, hanno portato molti utenti a cercare già da ora social network alternativi verso cui migrare. Tra i più discussi ci sono Mastodon e Tumblr, piattaforma che esiste dal 2007 ma che negli ultimi anni è stata abbandonata da tantissimi utenti, anche per via dell’applicazione di una politica piuttosto restrittiva sulla condivisione di contenuti pornografici e per adulti. E Tumblr sembra voler mantenere viva la rinnovata attenzione che ha ottenuto – legata anche al recente annuncio che sarà nuovamente possibile pubblicare contenuti che contengono nudità – prendendo in giro Twitter.

In un post recente pubblicato anche su Twitter, Tumblr ha infatti annunciato una nuova funzionalità a pagamento: al costo una tantum di 7,99 dollari, chiunque potrà comprare non una, ma ben due spunte blu su Tumblr. Le spunte, ci tengono a sottolineare, non faranno assolutamente nulla se non essere aggiunte al proprio blog. «Sono un vero affare, a soli 7,99 dollari, che è meno di quanto non chiedano altri siti, soprattutto se si considera che non otterrete uno ma addirittura DUE segni di spunta per il vostro blog», spiega l’azienda. “Perché farlo, vi chiederete? Ma perché no? Niente ha importanza!  ¯\_(ツ)_/¯”

 

 

Il «déjà vu» su una coppia di uragani in Florida

Il «déjà vu» su una coppia di uragani in Florida

Il meteorologo americano Matt Devitt ha avuto un «déjà vu» osservando il percorso dell’uragano Ian, che ha colpito la Florida all’inizio di ottobre, e quello dell’uragano Nicole, che giovedì è arrivato a Vero Beach, nel sud-ovest dello stato, per poi spostarsi verso est: i loro percorsi sono praticamente una replica di quelli di due uragani del 2004, Charley e Jeanne, che come Ian e Nicole erano avvenuti a 43 giorni di distanza. «È una coincidenza notevole», ha detto lo studioso di uragani dell’Università di Miami Brian McNoldy al Washington Post, e Phil Klotzbach della Colorado State University si è detto concorde, ridimensionando però il fenomeno: «È una curiosità interessante, ma penso non ci sia molto altro da dire in merito».

Nonostante la coincidenza, le stagioni degli uragani del 2022 e del 2004 sono state molto diverse: quella di quest’anno è iniziata tardi e ha avuto un’intensità nella media, mentre quella del 2004 iniziò presto e fu molto intensa. Ian poi è stato un uragano più grande e più dannoso di Charley; viceversa Nicole è stato molto meno dannoso e forte di Jeanne.

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