Il museo veneto in un ex bunker nazista, con le guide vestite da soldati della Wehrmacht

Il museo veneto in un ex bunker nazista, con le guide vestite da soldati della Wehrmacht

Martedì il presidente del Veneto Luca Zaia ha annunciato in un post su Facebook  l’apertura di un museo all’interno di un bunker, utilizzato dall’esercito della Germania nazista durante l’occupazione dell’Italia nel corso della Seconda guerra mondiale. Il museo si trova nel comune di Recoaro Terme, in provincia di Vicenza, e l’annuncio ha suscitato delle polemiche perché al suo interno ci saranno guide vestite con divise della Wehrmacht, l’esercito nazista, una scelta estesamente criticata. Zaia ha successivamente cancellato il post, e sul sito della regione Veneto è stato pubblicato un comunicato di scuse: «La Presidenza si scusa, a nome della struttura responsabile, con tutte le parti che si siano sentite in qualche modo ferite da questo post, il cui intento non era certo quello di offendere sensibilità e memorie».

La città di Recoaro Terme fu scelta come quartiere generale nazista dal feldmaresciallo Albert Kesselring, comandante delle forze tedesche in Italia, e nell’aprile del 1945 all’interno del bunker si svolse una riunione tra i plenipotenziari nazisti per decidere la resa agli Alleati, firmata poi ufficialmente il 29 aprile a Caserta.

Il museo è stato aperto grazie al contributo della società Terme di Recoaro, con l’obiettivo di promuovere il turismo locale, e secondo Zaia «la riqualificazione del bunker consente al visitatore di fermare il tempo per un’esperienza storico-culturale innovativa». Il museo è aperto sabato e domenica fino al 30 settembre, ma anche l’8 settembre, festa patronale a Vicenza, oltre che anniversario dell’armistizio del 1943 tra Italia e Alleati.

Il video dei talebani che cancellano i murales di Kabul

Il video dei talebani che cancellano i murales di Kabul

Diversi giornalisti occidentali rimasti a Kabul, in Afghanistan, stanno raccontando che dopo la riconquista del paese i talebani stanno cancellando diversi murales colorati in giro per la città. Lyse Doucet di BBC News ha detto che il primo ad essere cancellato è stato un murale del collettivo ArtLords che celebrava l’accordo di pace fra talebani e Stati Uniti. Nei giorni scorsi i talebani hanno fatto sapere che imporranno diverse limitazioni alla diffusione di prodotti culturali come musica e libri, come peraltro già accaduto negli anni del loro precedente regime, fra il 1996 e il 2001.

Il manga in cima alle classifiche dei libri più venduti in Italia

Il manga in cima alle classifiche dei libri più venduti in Italia

Questa settimana nelle classifiche dei libri più venduti in Italia sia secondo La Stampa che il Corriere della Sera c’è l’edizione speciale del numero 98 di One Piece, fumetto giapponese del genere manga di Eichiiro Oda pubblicato da Star Comics, che racconta le avventure di una banda di pirati piuttosto scalmanata.

Negli ultimi anni i manga hanno cominciato a comparire nelle classifiche dei libri più venduti, dimostrando così la loro grande popolarità. Secondo l’inserto Tuttolibri della Stampa, nell’ultima settimana sono state vendute in totale 14.800 copie del numero 98 di One Piece, che è un’edizione speciale in tiratura limitata uscito solo nelle librerie e fumetterie (il numero in versione regolare si trova invece in edicola). Fumettologica scrive che il numero 98 «è stato pensato dall’editore per festeggiare l’imminente pubblicazione del numero 100 della serie. Ha una sovraccoperta trasparente in pvc e in allegato ha un maxi-poster. Inoltre, all’interno è presente un codice per attivare gratuitamente un abbonamento di 30 giorni a Crunchyroll, la piattaforma di streaming nota per il suo catalogo di anime».

Negli ultimi anni i manga sono diventati sempre più popolari e venduti, così come anche i libri a fumetti. Nell’ottobre del 2020 anche uno degli ultimi libri di Zerocalcare, Scheletri, aveva raggiunto la prima posizione dei libri più venduti.

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