Il museo veneto in un ex bunker nazista, con le guide vestite da soldati della Wehrmacht

Una foto del museo pubblicata dal presidente del Veneto Luca Zaia sulla sua pagina Facebook
Una foto del museo pubblicata dal presidente del Veneto Luca Zaia sulla sua pagina Facebook

Martedì il presidente del Veneto Luca Zaia ha annunciato in un post su Facebook  l’apertura di un museo all’interno di un bunker, utilizzato dall’esercito della Germania nazista durante l’occupazione dell’Italia nel corso della Seconda guerra mondiale. Il museo si trova nel comune di Recoaro Terme, in provincia di Vicenza, e l’annuncio ha suscitato delle polemiche perché al suo interno ci saranno guide vestite con divise della Wehrmacht, l’esercito nazista, una scelta estesamente criticata. Zaia ha successivamente cancellato il post, e sul sito della regione Veneto è stato pubblicato un comunicato di scuse: «La Presidenza si scusa, a nome della struttura responsabile, con tutte le parti che si siano sentite in qualche modo ferite da questo post, il cui intento non era certo quello di offendere sensibilità e memorie».

La città di Recoaro Terme fu scelta come quartiere generale nazista dal feldmaresciallo Albert Kesselring, comandante delle forze tedesche in Italia, e nell’aprile del 1945 all’interno del bunker si svolse una riunione tra i plenipotenziari nazisti per decidere la resa agli Alleati, firmata poi ufficialmente il 29 aprile a Caserta.

Il museo è stato aperto grazie al contributo della società Terme di Recoaro, con l’obiettivo di promuovere il turismo locale, e secondo Zaia «la riqualificazione del bunker consente al visitatore di fermare il tempo per un’esperienza storico-culturale innovativa». Il museo è aperto sabato e domenica fino al 30 settembre, ma anche l’8 settembre, festa patronale a Vicenza, oltre che anniversario dell’armistizio del 1943 tra Italia e Alleati.