Il trailer italiano di “L’uomo che uccise Don Chisciotte”

Il trailer italiano di "L’uomo che uccise Don Chisciotte"

È online trailer italiano di L’uomo che uccise Don Chisciotte, il film che Terry Gilliam aveva provato a fare per anni e che per questo aveva già raggiunto una certa notorietà ancora prima che esistesse. Gilliam è noto per essere stato un membro dei Monty Python e per aver diretto film come L’esercito delle 12 scimmie, Brazil e Paura e delirio a Las Vegas. Iniziò a pensare a questo film alla fine degli anni Novanta, ma le riprese sono finalmente iniziate solo nel 2017, con Adam Driver protagonista. Don Chisciotte (o uno che crede di esserlo) è interpretato da Jonathan Pryce perché John Hurt – l’attore inizialmente associato al ruolo – è morto nel gennaio 2017. L’uomo che uccise Don Chisciotte sarà nei cinema italiani dal 27 settembre. La sinossi ufficiale é:

Toby, cinico regista pubblicitario, si ritrova intrappolato nelle bizzarre illusioni di un vecchio calzolaio spagnolo che crede di essere Don Chisciotte. Nel corso delle loro avventure comiche e sempre più surreali, Toby è costretto ad affrontare le tragiche ripercussioni del film realizzato quando era un giovane idealista, che ha inciso in modo indelebile sulle aspettative e sui sogni di un piccolo villaggio spagnolo. Riuscirà Toby a farsi perdonare e a ritrovare la sua umanità? Riuscirà Don Chisciotte a sopravvivere alla sua follia e a salvarsi dalla morte che incombe? Riuscirà l’amore a trionfare su tutto?

Una scena di “La profezia dell’armadillo”, sui No Tav e il Frecciarossa

Una scena di “La profezia dell’armadillo”, sui No Tav e il Frecciarossa

Il 13 settembre uscirà al cinema La profezia dell’armadillo, film tratto dall’omonimo fumetto di Zerocalcare, uscito nel 2012. La profezia dell’armadillo – che è diretto da Emanuele Scaringi e con Simone Liberati e Laura Morante – sarà presentato al Festival di Venezia nella sezione Orizzonti. Questa è una scena del film, su una discussione sulle contraddizioni di chi “è contro la Tav ma prende il Frecciarossa”.

Michael Stipe si è rotto le scatole dei social network e lascerà Instagram

Michael Stipe si è rotto le scatole dei social network e lascerà Instagram

Michael Stipe, musicista già cantante dei R.E.M., ha detto che lascerà Instagram in settimana e ha spiegato perché in un’intervista a BBC Newsnight. Stipe ha detto che i social network stanno «cambiando decisamente il modo in cui ci avviciniamo l’un l’altro e il modo in cui affrontiamo i problemi», e che la politica ne ha risentito: «La politica è stata modellata da questo, nel mio paese sicuramente».

Stipe ha fatto un diretto riferimento al presidente Donald Trump, che «piuttosto che fare interviste faccia a faccia come questa, preferisce solo twittare, cosa che trovo repellente e mortificante». E ancora: «Ne ho avuto abbastanza. Penso che meritiamo di meglio». Stipe ha infine detto di non essere mai stato su Facebook, «non mi interessa», ma che lascerà Instagram perché «non mi piace essere rintracciato e seguito, non mi piace l’idea che tengano traccia di come guardo le cose e di quanto tempo passo guardando le cose». Ha infine riconosciuto che «facendo clic sul pulsante “accetto”» siamo in qualche modo tutti complici, ma che debba essere ripensato il modo in cui si utilizzano i social media: «Il termine ‘dibattito’ non esiste più nemmeno in America. C’è solo un mucchio di persone che urlano e cercano di accumulare spettatori».

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