Un cittadino tunisino è stato espulso perché ha corso nudo per Padova urlando in arabo

Un cittadino tunisino è stato espulso perché ha corso nudo per Padova urlando in arabo

Sabato 6 agosto il Mattino di Padova ha riportato la notizia che Bargaoui Marouene, un cittadino tunisino di 22 anni, è stato espulso dall’Italia per motivi di “pericolosità sociale”. Sempre ieri, la polizia ha diffuso un video girato lo scorso 15 luglio che mostra Marouene completamente nudo mentre corre per il Prato della Valle, un’importante piazza di Padova. Nel filmato si vede la polizia inseguirlo senza successo per diversi secondi. Marouene urla qualcosa di incomprensibile, tra cui, secondo il Mattino di Padova, anche “Allah è grande” in arabo.

Marouene era arrivato a Lampedusa nel 2011, racconta il Mattino, e aveva passato diversi periodi in carcere con accuse di spaccio e altri reati, alcuni commessi mentre si trovava in carcere. Nel 2013 il suo permesso di soggiorno non era stato rinnovato, ma lui aveva continuato a risiedere in Italia. Marouene aveva già compiuto una corsa senza vestiti per le strade di Padova lo scorso primo luglio, in piena notte. Il Mattino scrive che ci sono volute tre pattuglie per fermarlo e ricoverarlo nel reparto psichiatrico di un ospedale locale.

Il percorso della torcia olimpica in Brasile non è stato facile

Il percorso della torcia olimpica in Brasile non è stato facile

Il canale di news AJ+, di proprietà del gruppo Al Jazeera, ha pubblicato un video che mostra il difficile percorso della torcia olimpica in Brasile. Il filmato mostra per esempio che per le strade di Rio de Janeiro i tedofori erano preceduti da una squadra di poliziotti in tenuta antisommossa, che hanno usato lacrimogeni e proiettili di gomma per aprire la strada al corteo. In un’altra occasione, uno dei tedofori si è spogliato per protestare contro il governo ad interim del paese, mostrando una scritta sui glutei che recitava “Abbasso Temer”, l’attuale primo ministro del paese.

Il Brasile si trova da mesi in una difficile situazione politica ed economica. Gran parte dei partiti sono stati coinvolti in un grave scandalo di corruzione, mentre l’economia sta sperimentando la peggiore recessione. La presidente Dilma Rousseff, esponente del principale partito di sinistra del paese, è stata sospesa in seguito a un voto del parlamento e ora rischia l’impeachment. Al suo posto è stato nominato un nuovo governo di centrodestra, guidato dal primo ministro Michel Temer. Molti brasiliani hanno protestato per quello che definiscono un “golpe” e contro gli annunci fatti dal nuovo governo di voler cancellare molte delle riforme realizzate negli ultimi dieci anni dalla sinistra. In molti hanno manifestato il loro dissenso cercando di attaccare i tedofori per spegnere la torcia olimpica, uno dei simboli più importanti dei Giochi Olimpici.

La storia di Vanderlei Cordeiro de Lima: bella, alla fine

La storia di Vanderlei Cordeiro de Lima: bella, alla fine

Tra venerdì e sabato notte c’è stata la cerimonia d’apertura delle Olimpiadi di Rio de Janeiro: il momento più importante della cerimonia è stato, come sempre, l’accensione del braciere olimpico da parte dell’ultimo tedoforo, che a tutte le Olimpiadi è un personaggio famoso, con una storia particolarmente rappresentativa. L’ultimo tedoforo avrebbe dovuto essere Pelé, uno dei due calciatori più forti della storia, insieme a Maradona, e uno degli sportivi più famosi al mondo, ma per motivi di salute non ha potuto esserci. È stato allora scelto l’ex maratoneta Vanderlei Cordeiro de Lima, che ha 46 anni. Nel 2004 a Atene Vanderlei Cordeiro de Lima era primo nella maratona e al 35esimo chilometro (su 42) un sacerdote irlandese gli andò contro, facendogli perdere diversi secondi (e il ritmo, che è molto importante quando si corre). Vanderlei Cordeiro de Lima fu quindi ripreso e sorpassato da altri due maratoneti: uno dei due era Stefano Baldini, che poi vinse. Vanderlei Cordeiro de Lima arrivò terzo e entrando nello stadio per gli ultimi metri della maratona sorrise e ringraziò il pubblico. Le parole “lezione di sport” sono spesso abusate: in questo caso no.

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