Trump ha condiviso una bufala sulla sua pagina Facebook

Trump ha condiviso una bufala sulla sua pagina Facebook

Il 2 febbraio la pagina su Facebook del presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha condiviso un link a una notizia falsa pubblicata dal giornale giordano Al Bawaba: l’articolo diceva che il Kuwait aveva vietato ai cittadini di cinque paesi a maggioranza musulmana (Siria, Iraq, Iran, Pakistan e Afghanistan) di entrare nel paese, con un provvedimento simile al cosiddetto “muslim ban” di Trump. Il post è tuttora online: è stato condiviso più di 68mila volte e 249mila persone hanno aggiunto una “reazione” al link. Il commento di Trump all’articolo è semplicemente “Smart!”, cioè “Svegli!”. La notizia però è una bufala. Lo stesso ministero degli Esteri del Kuwait l’ha smentita con un comunicato in cui si dice: «Lo stato del Kuwait crede che concedere i visti non sia una questione legata al terrorismo, alla violenza, alla nazionalità o al credo religioso».

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L’articolo di Al Bawaba citava come fonti generiche “fonti del Kuwait” e “media locali” e la notizia è stata ripresa da vari altri siti che pubblicano notizie non accurate e parziali come Breitbart News (il sito di estrema destra in passato diretto da Stephen Bannon, ora consigliere speciale e chief strategist di Trump), Infowars e il sito controllato dal governo russo Sputnik, spesso ripreso anche da molti siti di destra italiani. Successivamente almeno Sputnik ha corretto l’articolo in cui ha riportato la notizia falsa, aggiungendo la frase: «La seguente notizia si è rivelata non vera».

L’aurora polare vista dallo Spazio è bella come pensate

L'aurora polare vista dallo Spazio è bella come pensate

L’astronauta francese Thomas Pesquet si trova a bordo della Stazione Spaziale Internazionale (ISS) da due mesi e il 4 febbraio ha visto per la prima volta un’aurora polare – quel fenomeno luminoso causato dall’interazione di particelle cariche provenienti dal Sole con parte dell’atmosfera terrestre – dallo Spazio. Nelle fotografie che ha scattato l’aurora appare come una sottile linea verde al limite dell’atmosfera.

In un’altra fotografia scattata da Pesquet si vedono le luci di Parigi e Londra e in fondo, nell’angolo in basso, un’altra traccia dell’aurora.

Nicki Minaj è arrabbiata con lo stilista Giuseppe Zanotti

Nicki Minaj è arrabbiata con lo stilista Giuseppe Zanotti

La cantante americana Nicki Minaj ha scritto diversi post sui social network contro lo stilista di calzature italiano Giuseppe Zanotti. Minaj ce l’ha con Zanotti perché lo stilista ha dato il suo nome – “Nicki” – a molti modelli di scarpe prodotte dalla sua azienda senza però riconoscerle alcun tipo di royalties, e anche perché pare che non risponda alle sue chiamate.

In alcuni tweet pubblicati ieri Minaj ha spiegato la sua versione dei fatti (ricevendo tantissimo sostegno da parte dei suoi fan): anni fa conobbe Zanotti e lo stilista le disse che avrebbe disegnato un paio di sneaker ispirate a lei. Minaj ebbe poi modo di indossarle in un servizio per la rivista Cosmopolitan. Da quanto si capisce dai tweet, pare che all’inizio Minaj non avesse chiesto nessun tipo di riconoscimento allo stilista e che abbia pensato di farlo ora per due ragioni: da un lato perché Zanotti ha collaborato con altri personaggi del mondo dello spettacolo per fare delle capsule-collection (Giuseppe for Jennifer LopezGiuseppe for Zayn, cioè Zayn Malik), dall’altro perché in totale i modelli di scarpe Nicki sono 23 e non più solo uno.

Su Instagram Minaj ha pubblicato un’immagine in cui si vedono alcuni di questi modelli; i prezzi per quelli più recenti e disponibili attualmente sull’e-commerce di Giuseppe Zanotti vanno dai 374 ai 695 euro.

In uno dei tweet contro Zanotti, Minaj è arrivata ad accusarlo di razzismo (oltre che di mancanza di rispetto) per il fatto di non rispondere alle sue chiamate.

A un certo punto Minaj ha detto che donerà in beneficenza qualsiasi somma Giuseppe Zanotti deciderà di darle (fino a mezzo milione di dollari) a un ospedale pediatrico, il St Jude Children Hospital di Memphis, in Tennessee.

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