Tom Cruise ha urlato contro la troupe di “Mission: Impossible 7” che aveva violato le regole anti-COVID

Tom Cruise ha urlato contro la troupe di "Mission: Impossible 7" che aveva violato le regole anti-COVID

Il tabloid scandalistico britannico Sun ha pubblicato martedì un audio registrato di nascosto durante le riprese del film Mission: Impossible 7, in cui si sente l’attore protagonista e produttore del film, Tom Cruise, che inveisce contro la troupe a causa del mancato rispetto dei protocolli di sicurezza per l’emergenza coronavirus. Secondo il Sun, le urla di Cruise sarebbero rivolte a due membri della troupe che si trovavano vicini davanti a un computer, in violazione della regola distanziamento fisico di circa 2 metri sul set.

Nel suo sfogo, Cruise dice in sostanza che l’enorme produzione di Mission: Impossible 7 crea migliaia di posti di lavoro che andrebbero persi in caso di annullamento delle riprese. «Stiamo creando migliaia di posti di lavoro. Non voglio più vedere cose del genere, mai più. E se succede di nuovo siete licenziati. […] Ditelo pure alle persone che stanno perdendo le proprie case perché la nostra industria sta fallendo: non ci sarà cibo sulle loro tavole né potranno pagare per il college (dei loro figli, ndr)», si sente nella registrazione, tra le altre cose. Il Sun non ha specificato in che giorno sia stata effettuata la registrazione, ma solo che è avvenuta negli studi della Warner Bros a Leavesden, vicino a Londra, in Inghilterra.

La produzione del film era iniziata a febbraio in Italia, e interrotta dopo l’inizio della pandemia. Le riprese erano ricominciate a settembre tra Italia, Norvegia e Inghilterra, e interrotte di nuovo a ottobre dopo che in Italia un membro della troupe era risultato positivo al coronavirus.

Il consigliere comunale di Milano Gianluca Corrado, del M5S, si è fatto una doccia durante una riunione in streaming

Il consigliere comunale di Milano Gianluca Corrado, del M5S, si è fatto una doccia durante una riunione in streaming

Il consigliere comunale di Milano Gianluca Corrado, ex candidato sindaco del Movimento 5 Stelle nel 2016, si è ripreso accidentalmente nudo sotto la doccia mentre era in corso una riunione in diretta streaming della commissione che tratta i temi di mobilità e ambiente. La riunione si è svolta lunedì in tarda mattinata, per discutere dell’adozione del “Piano Aria e Clima”, il piano della città per ridurre l’inquinamento nei prossimi anni. Mentre Corrado compariva sullo schermo sotto la doccia gli altri partecipanti hanno continuato i lavori senza scomporsi.

Corrado, che ha 44 anni e fa l’avvocato, ha poi spiegato cosa è successo parlando con il Corriere della Sera: «Ero appena tornato dal tribunale, ma volevo seguire l’assessore Granelli e il dibattito tra i miei colleghi. Mi sono collegato per ascoltare, ma dovevo cambiarmi con una certa urgenza perché da lì a poco avevo altri appuntamenti in agenda. Pensavo di aver spento il video e invece sono stato tradito dalla tecnologia».

– Leggi anche: Il caso di Jeffrey Toobin del New Yorker, licenziato dopo le accuse di essersi masturbato durante una chiamata Zoom

Il Parlamento Europeo è tornato a Strasburgo per mezz’ora

Il Parlamento Europeo è tornato a Strasburgo per mezz'ora

Ieri il presidente del Parlamento Europeo David Sassoli ha inaugurato la sessione plenaria in corso fino a venerdì 18 dicembre con un discorso nell’aula di Strasburgo, in Francia. Il suo però è stato un gesto puramente simbolico: i lavori dei prossimi giorni si terranno nella sede di Bruxelles, in Belgio, che dall’inizio della pandemia ha ospitato quasi tutte le sessioni plenarie – che spettano alla sede di Strasburgo, secondo i trattati – per evitare che ogni mese migliaia di persone siano costrette a spostarsi da una sede all’altra, moltiplicando le occasioni di contagio.

«Sassoli è arrivato direttamente da Roma senza il capo del suo staff», ha raccontato Politico, «e ha tenuto il suo discorso davanti a una manciata di europarlamentari che non hanno potuto né partecipare a un dibattito né votare per via delle restrizioni per la pandemia. I bar e i ristoranti del Parlamento erano chiusi, e lo staff presente era ridotto all’essenziale». Dopo la fine del suo discorso, durato circa mezz’ora, Sassoli è tornato a Bruxelles dove già in serata si sono tenuti alcuni dibattiti e i primi voti della sessione.

Il discorso di Sassoli è stato interpretato come una forma di cortesia verso il presidente francese Emmanuel Macron e gli europarlamentari francesi. Da mesi infatti chiedono che la sede di Strasburgo – che alimenta un notevole indotto – torni ad ospitare le sedute plenarie, nonostante l’emergenza sanitaria in corso. «Torneremo presto a Strasburgo: questa è la nostra casa, come scritto nei trattati» ha promesso Sassoli durante il suo discorso.

Nuovo Flash