Spotify sa come usare i dati che raccoglie su di noi

Spotify sa come usare i dati che raccoglie su di noi

Per la sua nuova campagna pubblicitaria negli Stati Uniti, nel Regno Unito, in Francia e in Germania, Spotify ha scelto di mostrare su alcuni cartelloni pubblicitari i dati che raccoglie su ogni suo utente. Spotify sa per esempio che c’è una persona di NoLita (il quartiere di Manhattan a nord di Little Italy) che ha iniziato a ascoltare canzoni di Natale a giugno; che ci sono 3.749 persone che hanno ascoltato “It’s the End of the World as We Know” dei R.E.M. il giorno del voto su Brexit e soprattutto che c’è una persona che il giorno di San Valentino ha ascoltato 42 volte “Sorry” di Justin Bieber. Oltre a comunicare questi bizzarri dati, Spotify ha anche scritto un messaggio per questi utenti: a quelli che hanno ascoltato la canzone apocalittica dei R.E.M. ha detto di tenere duro; a quello che si è ascoltato “Sorry” ha chiesto: «Cosa hai combinato?».

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La foto dei giocatori del Chapecoense che non erano sull’aereo precipitato

La foto dei giocatori del Chapecoense che non erano sull'aereo precipitato

Nella notte tra lunedì e martedì un volo charter della compagnia LAMIA con a bordo i giocatori e lo staff della squadra di calcio brasiliana Chapecoense è precipitato in Colombia dopo un problema all’impianto elettrico. Delle 77 persone a bordo sono morti in 71. Dei 22 giocatori della squadra che erano a bordo dell’aereo sono sopravvissuti solo in 3 – Alan Ruschel, Jackson Follmann e Hélio Hermito Zampier – mentre qualche altro giocatore era rimasto a casa perché non convocato per la partita.

Il pasticcio del Corriere della Sera su Facebook

Il pasticcio del Corriere della Sera su Facebook

Questa mattina la pagina Facebook del Corriere della Sera, seguita da più di due milioni di persone, ha condiviso un articolo dello stesso giornale sul nuovo guaio di Lapo Elkann, con un commento volgare su quello che era successo a Elkann. Il commento è stato rimosso dopo pochi minuti, ma era già stato visto e commentato da molte persone: nel pomeriggio la pagina del Corriere della Sera ha pubblicato un breve messaggio, scusandosi con i lettori per quello che era successo e attribuendo la responsabilità del commento a un non meglio precisato “soggetto non autorizzato”.

Uno screenshot del commento pubblicato questa mattina.

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