Lo spot di Nike per i Mondiali femminili

Lo spot di Nike per i Mondiali femminili

Dream Further, lo spot per i Mondiali femminili realizzato da Nike, è stato presentato dall’azienda a una settimana dall’inizio della manifestazione. La protagonista è una bambina americana di 10 anni, Makena Cook, che entra in campo con l’attaccante olandese Lieke Martens e da lì inizia ad accompagnare, in campo e fuori, alcune delle più grandi calciatrici in attività, dalla brasiliana Andressa Alves all’australiana Sam Kerr. Nello spot compaiono anche Neymar, Coutinho e Gerard Piqué. Quest’ultimi due giocano in un Barcellona immaginario allenato da una donna, Alex Scott, ex calciatrice inglese ora opinionista televisiva. Ai Mondiali in Francia, Nike è sponsor tecnico di 14 delle 24 nazionali presenti.

Ci sono due nuove canzoni dei Bon Iver

Ci sono due nuove canzoni dei Bon Iver

I Bon Iver, il gruppo folk che ruota intorno al cantante Justin Vernon, hanno pubblicato due nuove canzoni: “Hey, Ma” e “U (Man Like It)”, suonata insieme a Moses Sumney. I Bon Iver le hanno suonate in anteprima domenica sera all’All Points East Festival di Londra, a tre anni di distanza dall’ultimo disco in studio, 22, A Million.

“O capitano, mio capitano”: sono 30 anni che sappiamo questa scena dell'”Attimo fuggente”

"O capitano, mio capitano": sono 30 anni che sappiamo questa scena dell'"Attimo fuggente"

Il 2 giugno di 30 anni fa uscì nei cinema statunitensi L’attimo fuggente (Dead Poets Society), diretto da Peter Weir e destinato a diventare uno dei più famosi film in cui recitò l’attore statunitense Robin Williams, interpretando il ruolo del professore di letteratura John Keating. Il film fu nominato a 4 Oscar nel 1990 e ne vinse uno per la migliore sceneggiatura originale. Racconta la storia di Keating e dei suoi metodi di insegnamento poco ortodossi, fin dal giorno in cui si presenta ai suoi studenti così:

«O Capitano, mio Capitano!» Chi conosce questo verso? Nessuno. Non lo sapete? È una poesia di Walt Whitman, che parla di Abramo Lincoln. Ecco, in questa classe potete chiamarmi professor Keating o se siete un po’ più audaci, “O Capitano, mio Capitano”. Ora dissiperò alcune voci, cosicché non inquinino i fatti. Certo, anch’io ho frequentato Welton e sopravvivo, comunque a quel tempo non ero la mente eletta che avete di fronte: ero l’equivalente intellettuale di un gracile corpicino, andavo sulla spiaggia e tutti mi tiravano i libri di Byron in piena faccia.

La scena finale del film, molto conosciuta e spesso citata, mostra quanto Keating sia riuscito a coinvolgere e cambiare i suoi studenti, anche quando viene allontanato dalla scuola.

Nuovo Flash