Spelacchio stava solo recitando

Spelacchio stava solo recitando

L’8 dicembre a Roma sarà inaugurato il nuovo albero di Natale di piazza Venezia, quello che l’anno scorso era diventato famoso come “spelacchio” per via del suo aspetto ridicolo e malconcio. Il nuovo albero di Natale sarà pagato da Netflix, la grande società di film e serie tv in streaming, che ha lanciato una piccola campagna di comunicazione intorno al nuovo albero, giocando sulla fama di “spelacchio”. In questo video, “spelacchio” è un albero-attore, che viene intervistato da un giornalista di cinema e racconta il suo ultimo anno di carriera, dopo aver lasciato piazza Venezia. Dice di aver fatto di tutto e di aver interpretato anche una palma – perché «il cinema è sperimentazione» – ma di essere contento di tornare nella sua città, Roma.

Spelacchio è tornato

Lo avevano dato per morto. È tornato. E ha fame di applausi.Spelacchio vi aspetta a Roma dall’8 dicembre.

Gepostet von Netflix am Donnerstag, 29. November 2018

Questo non è van Gogh

Questo non è van Gogh

I ricercatori della Fondazione Vincent van Gogh hanno scoperto che il ragazzo che si vede in una famosa foto di Vincent van Gogh a 13 anni non è in verità Vincent van Gogh, ma suo fratello Theo. La foto circolava dagli anni Cinquanta, quando era stata trovata da uno storico dell’arte esperto di van Gogh 13enne: da allora è stata usata in decine di pubblicazioni e mostre perché era considerata una delle due sole foto esistenti di van Gogh. Gli storici della Fondazione Vincent van Gogh hanno tuttavia indagato sulla foto e scoperto che la persona che si vede è in verità Theo van Gogh, all’epoca 15enne. La foto è stata scattata probabilmente nel 1873, quando van Gogh aveva già 20 anni.

Le canzoni di Natale arrivano ogni anno un po’ prima

Le canzoni di Natale arrivano ogni anno un po' prima

Da quando è stata pubblicata nel 1994, la canzone di Mariah Carey “All I want for Christmas is You” ha avuto un grande successo ed è diventata una delle più popolari canzoni di Natale contemporanee, entrando nello stesso campionato di Jingle Bells e compagnia. Si stima che in ventiquattro anni la canzone abbia fruttato a Carey più di 60 milioni di dollari in royalties, e ogni anno, appena arriva il periodo delle feste di Natale, torna regolarmente nella “Billboard Hot 100”, la classifica della rivista Billboard delle 100 canzoni più popolari negli Stati Uniti, che tiene conto di passaggi in radio, ascolti sui servizi di streaming, vendite di dischi e visualizzazioni su YouTube. Dal 2012, cioè da quando Billboard comprende anche le canzoni più vecchie, “All I want for Christmas is You” è entrata in classifica sempre prima, e quest’anno ha fatto decisamente meglio del solito: nel 2018 infatti è entrata alla posizione 29 già nella penultima settimana di novembre.

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