È morto Sergio Matteucci, il telecronista delle partite di “Holly e Benji”

È morto Sergio Matteucci, il telecronista delle partite di "Holly e Benji"

Il 4 novembre è morto a Roma, a 89 anni, Sergio Matteucci, radiocronista e doppiatore di film e cartoni animati. In particolare era lui a fare la telecronaca delle partite di calcio di Holly e Benji e di quelle di pallavolo di Mila e Shiro, due cuori nella pallavolo. Fu anche doppiatore di Sampei, Lady Oscar, Candy Candy e Ben e Sebastien, e di film come Rocky 2, Toro Scatenato, Cinderella Man e Scarface.

Matteucci ha raccontato al Foglio che «I testi della telecronaca me li scrivevo da me, spesso andavo a braccio. Mi arrivava una traduzione dal giapponese, ma dovendo fare una telecronaca non potevo seguire sia il monitor che il leggio. Facevo il telecronista a tutti gli effetti. Dissi dunque alla Fininvest che non avrei potuto seguire le indicazioni della direzione perché mi facevano perdere troppo tempo». Matteucci ha anche detto che «Mi sono sempre divertito, perché se non mi divertivo non lavoravo».

 

Il tweet di Trump che è stato oscurato da Twitter

Il tweet di Trump che è stato oscurato da Twitter

Un tweet del presidente statunitense Donald Trump in cui accusava senza prove i Democratici di voler «rubare» le elezioni è stato oscurato da Twitter pochi minuti dopo la sua pubblicazione. Al suo posto è comparso questo testo: «Il contenuto condiviso in questo Tweet, tutto o in parte, è controverso e potrebbe essere fuorviante in merito alla modalità di partecipazione alle elezioni o ad altri strumenti di coinvolgimento della cittadinanza». Twitter ha anche ristretto la possibilità di retwittare il tweet: al momento lo si può fare soltanto aggiungendo un commento. Il tweet si può comunque leggere cliccando su “visualizza”. 

– leggi anche: Il liveblog del Post sui risultati delle elezioni negli Stati Uniti

In passato era già capitato che Twitter oscurasse alcuni tweet particolarmente fuorvianti di Trump: la prima volta era successo a maggio con un tweet palesemente falso sui rischi del voto postale.

L’hashtag per raccontare la ricerca sul vaccino contro il coronavirus

L'hashtag per raccontare la ricerca sul vaccino contro il coronavirus

Negli ultimi tempi su Twitter, Instagram e in particolare su TikTok si è molto diffuso l’hashtag #TeamHalo, attraverso cui diversi scienziati e divulgatori scientifici di tutto il mondo raccontano al pubblico in cosa consiste la loro ricerca per il vaccino contro il coronavirus. L’obiettivo principale dei video di TeamHalo è combattere la cattiva informazione che circola in rete e spiegare nella maniera più semplice possibile di cosa si occupano gli scienziati quotidianamente, chiarendo per esempio cosa significhi “RNA” o che cosa sia un anticorpo.

Finora i video con l’hashtag #TeamHalo hanno ottenuto più di 2 milioni di visualizzazioni su TikTok. Uno dei motivi per cui stanno ottenendo grande successo è che i ricercatori documentano le proprie attività coinvolgendo il pubblico in maniera rassicurante, mostrando il “dietro le quinte” della ricerca scientifica. Inoltre, interagiscono con i follower rispondendo alle domande che chiunque potrebbe porsi relativamente alla ricerca di un vaccino contro il coronavirus, per esempio: «Che cos’è l’immunità di gregge?», «Come si testano i vaccini?» o «Quando arriverà un vaccino?».

Gli scienziati che partecipano al progetto provengono da diversi paesi e sono volontari. Come spiega la ricercatrice dell’Imperial College di Londra, Anna Blackney, durante uno dei suoi brevi video su TikTok, solitamente gli scienziati passano la maggior parte del loro tempo a scambiarsi dati e ad analizzarli; attraverso l’hashtag TeamHalo, però, hanno modo di comunicare in maniera diretta con il pubblico e di farlo anche in maniera creativa, senza ricorrere a grandi quantità di dati, grafici e tabelle.

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