La nazionale russa di hockey su ghiaccio ha giocato una partita con magliette dell’Unione Sovietica

La nazionale russa di hockey su ghiaccio ha giocato una partita con magliette dell'Unione Sovietica

Domenica, in una partita disputata a Mosca contro la Finlandia, i giocatori della nazionale russa maschile di hockey su ghiaccio hanno indossato una maglietta con la scritta “CCCP”, l’equivalente in alfabeto cirillico della sigla URSS, che fa riferimento ai tempi dell’Unione Sovietica. La motivazione ufficiale per l’uso delle magliette (una rossa e una bianca) era la celebrazione del «75° anniversario dell’hockey su ghiaccio in Russia» e dei suoi successi (soprattutto in periodo sovietico, quando la squadra divenne nota come “macchina rossa”). Molti osservatori, però, non hanno gradito l’esplicito richiamo al periodo sovietico, specie in un periodo in cui si parla molto delle operazioni militari russe vicino al confine con l’Ucraina.

La partita è finita 3-2 per la Finlandia e, come fa notare Bloomberg, non è la prima volta che la Russia usa magliette che richiamano il periodo sovietico: successe già nel 2015, sempre contro la Finlandia (allora la Russia perse 3-0).

Il trailer di “The Northman”, il nuovo film di Robert Eggers

Il trailer di “The Northman”, il nuovo film di Robert Eggers

È uscito il trailer di The Northman, il terzo film del regista americano Robert Eggers, famoso soprattutto per l’horror The Witch. È ambientato in Islanda nel X secolo, e ha per protagonista la figura della mitologia vichinga Amleto (a cui si ispirò la tragedia shakespeariana). Ci sono tra gli altri Alexander Skarsgård, Nicole Kidman, Anya Taylor-Joy, Ethan Hawke, Willem Dafoe e Björk. Uscirà il 22 aprile 2022.

Il video di una troupe del TG1 sequestrata nell’ufficio di una senatrice no vax in Romania

Il video di una troupe del TG1 sequestrata nell'ufficio di una senatrice no vax in Romania

Lunedì il TG1 ha mandato in onda un servizio sulla grave situazione che sta attraversando la Romania a causa della pandemia da coronavirus. Nel servizio, girato a Bucarest, si vede la giornalista Lucia Goracci e la sua troupe rimanere bloccati per un po’ dentro l’ufficio di una senatrice romena “no vax”, Diana Iovanovici Șoșoacă, di estrema destra e contraria ai vaccini, che poco prima aveva negato l’esistenza della pandemia e dell’emergenza nel paese. Nel video si vede Șoșoacă impedire ai giornalisti di uscire, e poi chiamare la polizia, sostenendo che Goracci avesse fatto irruzione nella stanza e l’avesse minacciata.

A un certo punto Goracci è riuscita a uscire dall’ufficio e a parlare con gli agenti, mentre la sua troupe era ancora rinchiusa nella stanza. Goracci ha anche raccontato che quando ha cercato di rientrare nella stanza insieme agli agenti è stata presa a pugni e a calci dal marito di Șoșoacă, senza che la polizia intervenisse per difenderla: l’aggressione comunque non è mostrata nel video trasmesso dal TG1. La troupe, ha raccontato il servizio, è stata poi portata al commissariato, perquisita e liberata solo otto ore dopo grazie all’intervento dell’ambasciata italiana in Romania.

La Romania è al penultimo posto tra i paesi dell’Unione Europea per tasso di vaccinazione della popolazione, dopo la Bulgaria.

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