Il ritrovamento di un relitto romano con moltissime anfore vicino a Mazara del Vallo
- Condividi
- X
- Regala il Post

Sabato i carabinieri hanno annunciato il ritrovamento di un relitto di epoca romana con centinaia di anfore, due ceppi d’ancora in piombo e una struttura in piombo, che però deve ancora essere identificata. Il ritrovamento è avvenuto a una profondità di 46 metri a circa tre miglia nautiche (circa sei chilometri) dalla costa di Mazara del Vallo, in provincia di Trapani, e si ritiene che gli oggetti risalgano a un periodo compreso tra il secondo e il primo secolo avanti Cristo.
Il primo avvistamento era stato fatto durante un’immersione da Giacomo De Mola, un sub molto esperto ed ex campione del mondo di pesca subacquea. De Mola si è poi messo in contatto con un archeologo e ha avvisato la Soprintendenza del mare della regione Sicilia, che ha organizzato un sopralluogo insieme al Nucleo dei carabinieri di Palermo per la tutela del patrimonio culturale e ai carabinieri subacquei di Messina.

(Carabinieri/Ministero della Cultura)
Il ministro della Cultura Alessandro Giuli l’ha definita «una delle più importanti scoperte archeologiche subacquee degli ultimi anni», senza dare altri dettagli. Scoperte di imbarcazioni romane o relitti di epoche antiche nei laghi e nei mari italiani comunque sono relativamente frequenti. I carabinieri hanno detto che la Soprintendenza farà ulteriori sopralluoghi per studiare meglio i beni trovati e adottare misure per tutelarli.


