Il rigore inesistente fischiato durante Roma-Lazio

Il rigore inesistente fischiato durante Roma-Lazio

Durante Roma-Lazio, uno degli anticipi della 34esima giornata di Serie A, la Roma è riuscita a pareggiare temporaneamente verso la fine del primo tempo grazie a un rigore segnato da Daniele De Rossi. Il fallo del rigore, però, non c’era: il difensore della Lazio Wallace prova a togliere la palla a Kevin Strootman della Roma, che cade senza nemmeno essere sfiorato. La partita è finita 3-1 per la Lazio.

Sulla sua scrivania Trump ha un pulsante per ordinare una Coca

Sulla sua scrivania Trump ha un pulsante per ordinare una Coca

Tra le abitudini che Trump ha conservato nei primi cento giorni da presidente, c’è la sua nota passione per il cibo di McDonald’s e la Coca-Cola. Diversi giornalisti hanno scoperto che sulla sua scrivania nello Studio Ovale c’è persino un piccolo pulsante rosso che Trump preme ogni volta che ha voglia di una Coca. Poco dopo il suo maggiordomo arriva con la bevanda. L’episodio è stato raccontato da diversi giornalisti che hanno assistito a questa scena.

Indicando il pulsante durante un’intervista, un giornalista del Financial Times ha scherzato con Trump e gli ha chiesto se il pulsante rosso servisse a ordinare il lancio di una bomba atomica. «No» ha risposto Trump, «anche se tutti lo pensano e diventano un po’ nervosi quando lo premo».

Il pulsante è all’interno di una scatolina di legno che può essere spostata da un posto a un altro: non è infatti una novità introdotta da Trump, ma un oggetto utilizzato anche da altri presidenti prima di lui, probabilmente per attirare l’attenzione del loro maggiordomo.

4052274235_21458762b8_z account Twitter della Casa Bianca di Obama su Flickr

Ieri Repubblica ha fatto un mezzo pasticcio su Facebook

Ieri Repubblica ha fatto un mezzo pasticcio su Facebook

Ieri sulla pagina Facebook di Repubblica, sotto un post che riprendeva un recente articolo su Beppe Grillo, è comparso un commento pubblicato dall’account del giornale stesso che offendeva Grillo definendolo un “povero beota delirante”. Il commento è stato cancellato dopo pochi minuti. Successivamente Repubblica si è scusata con i lettori e con Beppe Grillo per la pubblicazione del commento, spiegando che era stato pubblicato per errore: «la cancellazione non è stata un tentativo di insabbiamento, ma un atto doveroso dal momento che quel commento, pubblicato per uno scambio di profilo da una delle persone che si occupano della fanpage di Repubblica, non rappresenta in alcun modo né il pensiero né lo stile di questa testata».

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