La protesta non distanziata dei “gilet arancioni” a Milano

La protesta non distanziata dei "gilet arancioni" a Milano

Sabato a Milano, in piazza Duomo, c’è stata una piccola manifestazione contro il governo: è stata organizzata dai “gilet arancioni”, il movimento politico nato nel 2019 e legato all’ex generale dei carabinieri Antonio Pappalardo. Ha partecipato qualche centinaio di persone e se ne è parlato soprattutto perché i manifestanti non hanno rispettato le regole sul distanziamento fisico; tra l’altro, né Pappalardo né molti altri indossavano la mascherina. Il sindaco di Milano Beppe Sala ha detto di aver chiesto al prefetto di denunciare gli organizzatori della manifestazione, definendola «un atto di irresponsabilità in una città come Milano che così faticosamente sta cercando di uscire dalla difficile situazione in cui si trova».

Il video di Zerocalcare sul lavoro degli infermieri

Il video di Zerocalcare sul lavoro degli infermieri

Durante la puntata di venerdì di Propaganda Live, il programma di La7 condotto da Diego Bianchi (Zoro), è stato mandato in onda un nuovo video di animazione del fumettista Zerocalcare. Anche questo si occupa di come sono andate le cose durante la quarantena per il coronavirus, raccontando il punto di vista di un infermiere e le sue critiche su come funziona oggi il sistema sanitario nazionale.

Altri video di Zerocalcare sulla quarantena sono qui, qui, qui, qui, qui e qui.

Una troupe di CNN è stata arrestata in diretta televisiva a Minneapolis

Una troupe di CNN è stata arrestata in diretta televisiva a Minneapolis

Una troupe del canale televisivo di news CNN è stata arrestata in diretta a Minneapolis (Minnesota, Stati Uniti) dove stava realizzando un servizio sulle rivolte in corso da ieri per la morte dell’afroamericano George Floyd, ucciso il 26 maggio durante un fermo di polizia e dopo che un poliziotto bianco gli aveva premuto con violenza il ginocchio sul collo per diversi minuti, quando era disarmato e immobilizzato.

I poliziotti hanno arrestato e allontanato il giornalista Omar Jimenez, e poi tutto il resto della troupe, composta da un cameraman e da un’altra persona. I poliziotti hanno ammanettato e portato via i tre senza dare loro spiegazioni sul motivo dell’arresto, e hanno lasciato la videocamera accesa a terra, forse senza sapere che stava ancora riprendendo la scena.

Contattato da CNN, il governatore del Minnesota Tim Walz ha commentato l’arresto come “inaccettabile”, e poco dopo CNN ha detto che Jimenez e le altre due persone arrestate erano state liberate. La polizia del Minnesota ha scritto in un tweet che la liberazione è avvenuta dopo che era stato appurato che i tre facevano parte di una troupe televisiva. CNN ha contestato la versione della polizia, sostenendo che i tre si fossero immediatamente identificati come giornalisti.

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