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  • Mercoledì 10 maggio 2017

Pizza Hut ha fatto un guaio con una pubblicità in Israele

Da circa tre settimane migliaia di persone palestinesi detenute nelle carceri israeliane stanno facendo uno sciopero della fame per chiedere condizioni di vita migliori. Pochi giorni fa l’agenzia di stato israeliana che si occupa di gestire le carceri ha diffuso un video che mostra Marwan Barghouti, un popolare politico palestinese, che mangia dei biscotti e uno snack, apparentemente interrompendo il suo sciopero (i leader palestinesi hanno detto che il video è stato manipolato dalle autorità israeliane). Il video è stato molto discusso e lunedì la divisione israeliana della catena di pizzerie Pizza Hut ha deciso di usarlo per una campagna pubblicitaria su Facebook, ricevendo moltissime critiche. L’account israeliano della società ha pubblicato un post con un’immagine del video, aggiungendoci una pizza in un cartone e la scritta in ebraico: «Barghouti, se stai interrompendo uno sciopero della fame, perché non farlo con una pizza?».

Dopo la pubblicazione del post molti utenti dei social network, soprattutto palestinesi o arabi, hanno criticato la campagna pubblicitaria, utilizzando l’hashtag #Boycott_PizzaHut. Il post è stato poi rimosso e la società si è scusata definendolo «completamente inappropriato», e aggiungendo che i rapporti con l’agenzia pubblicitaria che l’aveva pensato sono stati interrotti.

https://twitter.com/ibrahimkhader90/status/861968380521304064