La pagina Facebook che cerca di confondere le idee sul referendum

La pagina Facebook che cerca di confondere le idee sul referendum

Da qualche settimana è attiva la pagina Facebook “5 Stelle per il Sì”, una via di mezzo fra la parodia e una pagina di propaganda per il Sì al referendum costituzionale del 4 dicembre. La pagina contiene sia fotomontaggi e prese in giro sul Movimento 5 Stelle – come la foto che mostra Alessandro Di Battista assieme a Maria Elena Boschi dopo un finto comizio per il Sì – e video di elettori del Movimento 5 Stelle che dicono di votare Sì (contrariamente alle indicazioni del loro partito).

Alla pagina è collegato anche l’evento “Mandare a casa Renzie votando sì” che pubblica finti manifesti elettorali in cui si dice che per votare basta mandare un sms (ovviamente è falso).

“5 Stelle per il Sì” riprende anche diversi contenuti da “800.000 iscritti per Homer Simpson presidente del Consiglio”, una misteriosa pagina Facebook che secondo un’inchiesta di Vice ha ripreso a pubblicare contenuti qualche settimana fa dopo essere stata inattiva per anni, e sostenendo apertamente il Sì al referendum.

Chris Pratt sta tagliando Jennifer Lawrence da tutte le sue foto

Chris Pratt sta tagliando Jennifer Lawrence da tutte le sue foto

Jennifer Lawrence e Chris Pratt sono due degli attori più pagati al mondo e hanno recitato insieme nel film di fantascienza Passengers, che in Italia uscirà il 30 dicembre. Da qualche giorno Pratt e Lawrence sono in giro per il mondo a promuovere il film e su Instagram lui si sta divertendo a tagliare la faccia di lei da ogni sua foto. Quando non la taglia fa foto mentre lei è di schiena, oppure poco visibile dietro di lui.

Another day down with me and my best buddy Jen. #London #passengersmovie

Una foto pubblicata da chris pratt (@prattprattpratt) in data:

Here Jen and I pose with @elrubiuswtf

Una foto pubblicata da chris pratt (@prattprattpratt) in data:

Just hanging with my bestie Jen. #passengersmovie

Una foto pubblicata da chris pratt (@prattprattpratt) in data:

Finally got that selfie with Jen y’all wanted. #passengersmovie

Una foto pubblicata da chris pratt (@prattprattpratt) in data:

Il Pirellone di Milano illuminato con la scritta “No”

Il Pirellone di Milano illuminato con la scritta "No"

Intorno alle 19 di venerdì sera sul grattacielo Pirelli di Milano – che è chiamato anche il “Pirellone” e ospita la sede del Consiglio Regionale della Lombardia – è comparsa la scritta “No”, realizzata lasciando accese le luci di alcune stanze dell’edificio. Era già successo a gennaio con una scritta a sostegno del cosiddetto “Family Day“. La scritta è comparsa poche ore prima dell’inizio del silenzio elettorale e il Corriere della Sera ha scritto che a differenza di quanto successo a gennaio «questa volta l’iniziativa non è stata concordata con l’ufficio di presidenza del Consiglio regionale». Raffaele Cattaneo, il presidente del Consiglio regionale, ha detto:

L’iniziativa di far comparire la scritta “No” su Palazzo Pirelli non è una iniziativa istituzionale e non è mai stata decisa in nessuna sede autorizzata a farlo. Condanno fermamente questa iniziativa: le istituzioni sono di tutti e non possono essere utilizzate per la campagna elettorale di una parte. Ho disposto che venissero immediatamente spente le luci e che venga avviata una indagine interna per verificare le responsabilità. Peraltro sono convinto che iniziative di questo tipo sono solo controproducenti. Da sostenitore del “No” me ne rammarico doppiamente.

Referendum: scritta "No" compare su Pirellone a Milano
(ANSA/ALESSANDRO FRANZI)

Sin da ieri sera le foto del Pirellone illuminato col “No” sono circolate molto sui social network.

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