La nuova canzone dei Maroon 5, con Kendrick Lamar

La nuova canzone dei Maroon 5, con Kendrick Lamar

I Maroon 5 hanno diffuso una nuova canzone, la prima dall’uscita del disco V, del 2014: si chiama “Don’t wanna know” ed è stata realizzata in collaborazione col rapper americano Kendrick Lamar. Non è chiaro se la canzone faccia parte di un nuovo disco dei Maroon 5, che sono attualmente in tour negli Stati Uniti.

La nuova canzone di Randy Newman, su Vladimir Putin

La nuova canzone di Randy Newman, su Vladimir Putin

Il cantautore americano Randy Newman ha diffuso una nuova canzone, che farà parte di un suo nuovo disco che uscirà nel 2017. La canzone si chiama semplicemente “Putin” e parla appunto del presidente russo Vladimir Putin.

Newman ha 72 anni, è considerato uno dei cantautori più importanti della musica leggera – ha vinto due premi Oscar e pubblicato quasi solo ottimi dischi – ma non ha mai ricevuto un’attenzione riservata ad altri celebri cantautori.

(13 canzoni di Randy Newman)

Farsi un tè nel futuro

Farsi un tè nel futuro

Mark Rittman, un informatico inglese che vive a Hove, ieri mattina ha provato a farsi una tazza di tè usando il suo nuovo bollitore automatico collegato al WiFi e che avrebbe dovuto poter controllare con i comandi vocali, tramite il suo Amazon Echo. Le cose non hanno funzionato e poco dopo Rittman si è messo a twittare dei problemi che stava avendo per far funzionare il suo accrocchio, principalmente per via del WiFi del bollitore che non sembrava connettersi nel modo giusto alla sua rete domestica.

Tre ore dopo il primo tentativo, il bollitore non funzionava ancora: la base – quella attaccata alla corrente – non sembrava in grado di riconoscere la posizione della caraffa dove si mette l’acqua a bollire.

Il traffico internet generato dai suoi tweet e dai retweet che riceveva, poi, ha reso le cose ancora più difficili.

Il bollitore, intorno a mezzogiorno, non ne voleva ancora sapere di bollire.

Intorno alle 7 di sera Rittman aveva stabilito che il problema principale dopo il WiFi scadente era l’assenza di un software per integrare armoniosamente il bollitore WiFi nella sua rete domestica. Allora se lo è fatto da solo.

Alle 8 di sera, finalmente, il bollitore ha cominciato a rispondere ai comandi vocali. (A quel punto però la luce è andata via perché il software che gestiva l’accensione delle lampade si stava aggiornando).

Infine, intorno alla una di notte: “Alexa, accendi il bollitore”. Fatto.

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