Netflix ha presentato un po’ di nuovi contenuti

Netflix ha presentato un po' di nuovi contenuti

Il 25 settembre c’è stata la prima edizione di Tudum, un evento in cui Netflix (il cui nome è un riferimento a un suono ben noto a chi usa la piattaforma) ha presentato trailer e dato informazioni di vario tipo sui suoi contenuti dei prossimi mesi. L’evento, lungo più di tre ore, si può vedere qui. Per chi va un po’ più di fretta, questi sono invece i trailer e le anteprime delle serie e dei film più attesi tra quelli mostrati ieri.

Il trailer di Red Notice, film d’azione su una rapina e con, tra gli altri, Ryan Reynolds, Gal Gadot e Dwayne Johnson.

Una nuova anteprima della quarta stagione di Stranger Things, con una nuova inquietante casa e con Dustin che imita Sherlock Holmes.

Un’anteprima della seconda metà della quinta stagione di La casa di carta, per chi ha appena visto la prima metà e ancora non si è arreso.

Un messaggio “reale” sulla quinta stagione di The Crown, per chi capisce l’inglese:

Le prime immagini dalla seconda stagione di Bridgertorn:

E quelle, di ben altro genere, di The Sandman, una serie fantasy tratta dai fumetti di Neil Gaiman:

Tra le tante altre cose è stata poi mostrata la sigla della serie Cowboy Bebop, adattamento di un noto anime giapponese degli anni Novanta, su uno sgangherato gruppo di cacciatori di taglie in viaggio su un’astronave.

Altri trailer e contenuti presentati durante Tudum si possono trovare qui o, meglio ancora, sul canale YouTube di Netflix.

Sugli iPhone ora si può digitare lo schwa (ə)

Sugli iPhone ora si può digitare lo schwa (ə)

Il 20 settembre Apple ha reso disponibile iOS 15, il nuovo sistema operativo per i telefoni iPhone. Nell’aggiornamento di sistema è stata introdotta la possibilità di digitare il simbolo simbolo fonetico ə, chiamato schwa, che in certi contesti viene usato al posto della desinenza maschile plurale per includere contemporaneamente uomini e donne, e al posto di desinenze femminili e maschili per riferirsi alle persone che non si riconoscono nel binarismo di genere. Quindi, per esempio: cittadinə. Essendo un simbolo dell’alfabeto fonetico, ha una pronuncia, cosa che lo rende più efficace di altri sistemi usati talvolta con lo stesso scopo, per esempio l’asterisco al termine della parola (cittadin*).

Lo schwa si può ora digitare in maniera semplice, come si fa per le lettere accentate e per caratteri speciali. Per farlo basta tenere premuta sulla tastiera la lettera “e”: a quel punto comparirà una serie di varianti della lettera, tra cui anche lo schwa. La stessa cosa si può fare già da diverso tempo sui telefoni con sistema operativo Android aggiornato all’ultima versione.

Lo schwa non è un simbolo molto familiare ma viene utilizzato da decenni dai linguisti e nell’alfabeto fonetico internazionale indica una vocale che ha un suono preciso. Non è presente nell’italiano, ma in molte lingue europee sì, e anche in alcuni dialetti, tra cui il napoletano: è il suono a cui corrisponde la “e” in “Napule“, la prima “a” dell’inglese “again“, la “e” dell’articolo francese “le“.

I quattro privati cittadini della missione di SpaceX sono tornati sulla Terra

I quattro privati cittadini della missione di SpaceX sono tornati sulla Terra

Intorno all’una di mattina ora italiana è rientrata sulla Terra la capsula Crew Dragon Resilience dell’azienda spaziale SpaceX, che ha ospitato per tre giorni un equipaggio di quattro soli privati cittadini nell’ambito della missione Inspiration4. Poco prima dell’ammaraggio nell’Oceano Atlatico, quattro paracadute avevano rallentato la discesa della capsula, da cui poi sono stati recuperati i quattro passeggeri.

Il lancio era avvenuto regolarmente alle 20:02 (le 2:02 in Italia) di giovedì mattina dal Kennedy Space Center della NASA, in Florida, e ha segnato l’esordio di SpaceX nei lanci spaziali con persone a bordo non per conto di governi e istituzioni pubbliche, come avviene di solito per le astronaute e gli astronauti. All’interno di Resilience l’equipaggio non è mai dovuto intervenire direttamente sui comandi, perché l’intera procedura del lancio era automatizzata. «Grazie mille SpaceX, è stato un bel viaggio», ha detto uno dei passeggeri, il miliardario statunitense Jared Isaacman, che ha 38 anni ed è CEO di Shift4 Payments, una società che gestisce pagamenti elettronici.

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