I Memphis Grizzlies hanno vinto una partita con 73 punti di scarto, il maggiore di sempre in NBA

I Memphis Grizzlies hanno vinto una partita con 73 punti di scarto, il maggiore di sempre in NBA

Giovedì 2 dicembre in NBA i Memphis Grizzlies hanno battuto gli Oklahoma City Thunder 152-79: con 73 punti di scarto hanno stabilito il nuovo record nella storia della NBA. Il precedente record era stato stabilito nel 1991, quando i Cleveland Cavaliers sconfissero i Miami Heat 148 -80, con uno scarto di 68 punti.

Alla fine del secondo quarto, il risultato era di 72-36 e nel corso della partita lo scarto era arrivato fino a un massimo di 78 punti. I Grizzlies hanno peraltro vinto senza il loro giocatore più forte, Ja Morant, assente per infortunio. Il maggior numero di punti, 27, è stato segnato da Jaren Jackson. Al momento i Grizzlies sono quinti nella Western Conference (una delle due divisioni della lega) con 12 vittorie e 10 sconfitte. I Thunder sono invece terzultimi, con 6 vittorie e 16 sconfitte, di cui 8 consecutive.

Zerocalcare vuole rassicurare chi legge le sue interviste in questi giorni

Zerocalcare vuole rassicurare chi legge le sue interviste in questi giorni

In una striscia pubblicata sulla sua pagina Instagram, il fumettista Zerocalcare ha parlato dei virgolettati che gli sono stati attribuiti nelle interviste e soprattutto nei titoli delle interviste su alcuni giornali, secondo cui il successo della sua serie animata Strappare lungo i bordi gli avrebbe reso la vita «invivibile». Spiega che certi titoli nascono da commenti che ha effettivamente fatto durante le interviste, le cui proporzioni e il cui senso possono però essere stravolti se decontestualizzati. Col risultato di presentarlo come una persona un po’ mitomane e vittimista, scherza nella striscia.

 

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Angela Merkel ha scelto la canzone di una cantante punk per la sua cerimonia di fine mandato

Angela Merkel ha scelto la canzone di una cantante punk per la sua cerimonia di fine mandato

Come i suoi predecessori, la cancelliera tedesca uscente Angela Merkel ha potuto scegliere tre canzoni che verranno suonate da una banda militare durante la cerimonia di fine mandato che si terrà giovedì al ministero della Difesa. Merkel ha incluso nella sua breve playlist un inno cristiano del 18mo secolo, che ricorda sia il padre teologo protestante che l’identità del suo partito (l’Unione Cristiano-Democratica) e anche il brano più famoso della cantante Hildegard Knef, Für mich soll’s rote Rosen regnen, che parla di ambizione e desiderio di successo. Per la cerimonia, che anticiperà l’insediamento del suo successore Olaf Scholz, atteso per la settimana prossima, ha scelto poi una canzone di Nina Hagen, una delle artiste punk più famose in Germania: una scelta inusuale, di cui alcuni hanno cercato di rintracciare le ragioni.

Du hast den Farbfilm vergessen (“Hai dimenticato la pellicola a colori”) fu registrata nel 1974 ed è una canzone in stile Schlager, che si basa su melodie semplici e un accompagnamento orecchiabile; parla di Hagen che rimprovera il suo ragazzo Michael per aver portato soltanto la pellicola fotografica in bianco e nero durante una vacanza, così «nessuno saprà mai quanto è bello qui». Merkel non ha commentato le sue scelte, ma in questi giorni sono state fatte alcune ipotesi.

Il brano di Hagen ebbe enorme successo nella Repubblica Democratica Tedesca, l’ex Germania Est (DDR), il luogo dove è cresciuta Merkel e dove è nata anche Hagen, che poi alla fine degli anni Settanta si trasferì nell’allora Germania Ovest diventando molto famosa anche a livello internazionale.

La canzone non fu censurata dalla DDR, ma secondo molti era una critica velata alla repubblica socialista, dove la società era rigidamente uniformata e le pellicole a colori erano un bene molto prezioso. Altri, citati dal Guardian, hanno inoltre osservato che la scelta di Merkel potrebbe essere in un certo senso femminista, e rappresentare la frustrazione nei confronti di alcuni colleghi maschi.

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