Cosa abbiamo trovato nella foto twittata da Salvini domenica sera

Cosa abbiamo trovato nella foto twittata da Salvini domenica sera

Dopo la diffusione dei primi exit poll sul voto alle elezioni europee in Italia, il leader della Lega ha diffuso su Twitter una foto per festeggiare il fatto che il suo era dato come primo partito in Italia. Salvini, nella foto, è in posa davanti a una libreria piena di strani oggetti.

Tra le altre cose ci sono:

– Un cappellino con lo slogan di Donald Trump “Make America Great Again”
– Una foto di Franco Baresi, mitico giocatore del Milan
– Un libro sul Milan
– Un Tapiro d’Oro
– Due foto di Vladimir Putin, il presidente russo
– Un’altra foto di Salvini
– Un cappello dei Carabinieri
– Un’ampolla di acqua del fiume Po, molto “Lega Nord anni Novanta”
– Un gufo di vetro
– Candeline per torta del 45esimo compleanno
– Un’icona di Cristo
– Un bastone da passeggio di legno decorato
– Una guida di Cassano Magnago, comune del varesotto
– Il libro “La crociata di Himmler”, uno dei più importanti capi nazisti
– Un libro della giornalista Lilli Gruber
– Una campanella (sembra una miniatura della Liberty Bell, simbolo dell’indipendenza degli Stati Uniti)

La fila sull’Everest, fotografata

La fila sull'Everest, fotografata

Venerdì l’alpinista italiano Hervé Barmasse ha pubblicato una foto scattata tre giorni prima sulla cima del Monte Everest, che mostra decine di persone in fila. La foto è stata scattata da Lydia Bradey, alpinista neozelandese e prima donna a salire l’Everest senza ossigeno supplementare, in uno dei giorni con più affollamento di sempre per salire l’Everest. Negli ultimi giorni, infatti, centinaia di partecipanti alle spedizioni commerciali hanno sfruttato la finestra di bel tempo per provare a raggiungere la cima della montagna: due persone sono morte a causa delle troppe ore passate in coda.

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Everest – L'anno 2018 aveva registrato il record con più salite in una sola stagione pre monsonica. Più di 800 persone in vetta. Mercoledì scorso invece verrà ricordato come il giorno con più affollamento sulla cima del tetto del mondo. Circa 250 persone. La foto rende più delle mie parole. Per ogni persona si calcola circa 8/10 kg di immondizia per sempre abbandonata sulla montagna. Nonostante gli sforzi per ripulirla, la realtà ci propone una sola verità. L'alpinista insegue il proprio ego ed è disposto a sacrificare la montagna per un fatuo successo. Everest – 2018 had registered the record of more ascents in a single pre-monsoon season. More than 800 people at the top. Last Wednesday instead it will be remembered as the most crowded day on top of the roof of the world. About 250 people. The photo speaks more than my words. For each person we calculate about 8/10 kg of rubbish forever abandoned on the mountain. Despite efforts to clean it up, reality offers us only one truth. The mountaineer pursues his ego and is willing to sacrifice the mountain for a fatuous success. #mountain #nepal #everest

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Non credete a tutto quello che leggete nei libri

Non credete a tutto quello che leggete nei libri

Su Twitter sta girando la registrazione di un’intervista alla scrittrice e giornalista statunitense Naomi Wolf su BBC Radio 3, durante cui Wolf ha dovuto ammettere di aver commesso alcuni gravi errori di ricerca scrivendo il suo ultimo libro. Wolf, diventata famosa nei primi anni Novanta con libri femministi, stava presentando Outrage, un libro dedicato alla storia della criminalizzazione dell’omosessualità. Una delle cose sostenute da Wolf nel libro è che intorno alla metà del diciannovesimo secolo – durante l’epoca Vittoriana – nel Regno Unito ci fu un aumento di condanne per omosessualità con diversi casi di pena di morte.

L’intervistatore, Matthew Sweet, a un certo punto dell’intervista spiega però a Wolf di aver controllato alcune di queste presunte condanne a morte e di aver scoperto che non erano mai avvenute. Wolf, spiega Sweet durante l’intervista, aveva interpretato male l’espressione giuridica “Death recorded” che significa letteralmente “morte registrata” ma che in quel periodo stava a indicare che la pena di morte era stata decisa – perché così prevedeva la legge – ma che non era stata eseguita.

Wolf reagisce alla notizia con sorpresa, mostrandosi però interessata a capire meglio la questione. Poi, promette di volersi occupare dell’errore e di volerlo correggere.

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