Perché un elettore di Trump ha lasciato 450 dollari di mancia a una cameriera nera

Perché un elettore di Trump ha lasciato 450 dollari di mancia a una cameriera nera

Busboys and Poets è una catena di locali – che vendono libri, fanno ristorazione e organizzano eventi – nell’area di Washington DC, negli Stati Uniti. Busboys and Poets dice di essere un posto in cui «arte, politica e cultura si incontrano», ed è particolarmente frequentato da neri e da giovani di sinistra. Da un paio di giorni sta girando molto un tweet del profilo ufficiale di Busboys and Poets in cui si vede uno scontrino in cui è segnata una mancia di 450 dollari lasciata per un conto di 72 dollari e 60 centesimi. Il Washington Post  ha rintracciato l’uomo che ha lasciato la mancia: si chiama Jason White, ha 37 anni ed era arrivato dal Texas per assistere alla cerimonia di insediamento alla presidenza di Donald Trump. Si trovava nel locale con due amici e uno di loro indossava uno dei suoi famosi cappellini con scritto “Make America Great Again”. La cameriera che li serviva si chiama invece Rosalynd Harris, è nera, e aveva da poco partecipato alla Women’s March, la manifestazione delle donne contro Trump.

Non ci sono stati scambi particolarmente rilevanti tra Harris e White e i suoi amici, a parte una normale gentilezza, scrive il Washington Post. Alla fine del pasto White le ha però lasciato la mancia (che negli Stati Uniti si da scrivendo una cifra sotto al totale, sullo scontrino) scrivendo: «È vero che arriviamo da culture diverse e non siamo d’accordo su certe questioni, ma se tutti sorridessero e fossero gentili come hai fatti tu, il nostro paese sarebbe unito come se fosse un’unica persona. Niente razze. Niente generi. Solo americani. Dio ti benedica». White ha detto di aver lasciato lasciato 450 dollari perché Trump è il 45esimo presidente degli Stati Uniti.

La Royal Mail ha fatto dieci francobolli dedicati a David Bowie

La Royal Mail ha fatto dieci francobolli dedicati a David Bowie

Il servizio postale britannico ha dedicato una serie di dieci francobolli a David Bowie, morto il 10 gennaio 2016. Alcuni dei francobolli sono dedicati a sei tra le più famose copertine dei dischi di Bowie (Hunky Dory, Aladdin Sane, Heroes, Let’s Dance, Earthling e Blackstar), mentre su altri sono state stampate quattro foto di concerti di Bowie, risalenti a diversi periodi della sua carriera. Finora gli unici altri artisti a cui la Royal Mail aveva dedicato una serie di francobolli erano i Beatles e i Pink Floyd. I francobolli si possono preordinare sul sito delle poste britanniche, e saranno venduti negli uffici postali e online a partire dal 14 marzo.

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Josh Gad ci ha provato, in nome di tutti i fan di Star Wars

Josh Gad ci ha provato, in nome di tutti i fan di Star Wars

Josh Gad è un attore statunitense che, tra le altre cose, ha doppiato il pupazzo di neve Olaf in Frozen. Daisy Ridley è un’attrice britannica e, soprattutto, Rey in Star Wars: Il Risveglio della Forza. I due sono insieme sul set di Assassinio sull’Orient Express, che uscirà a fine anno. Gad è però un grande fan di Star Wars ed è da poco stato comunicato il titolo del prossimo film: The Last Jedi. Solo che Jedi è sia singolare che plurale e, da buon fan, Gad si sta arrovellando sulla questione. Ha spiegato di aver «attirato con l’inganno» Ridley nel suo camerino, per provare a farsi dire qualcosa sul film. Lei sorride ma non gli (ci) dà nessun indizio. Poi lei aggiunge: «Non posso mica chiederti di Frozen 2». Lui si immola e risponde: «Ti dirò che in Frozen 2 c’è Olaf»Solo che oggettivamente Frozen 2 non vale quanto Star Wars e quindi lei continua a non rispondere. E allora lui insiste: «[Il titolo] fa pensare sia successo qualcosa di brutto? È successo qualcosa di brutto a te o a Mark [Hamill]? O solo a Mark? Sei un Jedi? Rispondi a questa dannata domanda Daisy!». Poi lei se ne va. Ma grazie, Josh, per averci provato.

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