Il M5S ha pubblicato e rimosso un post in cui diceva di aver subito “terrorismo mediatico e psicologico”

Il M5S ha pubblicato e rimosso un post in cui diceva di aver subito "terrorismo mediatico e psicologico"

Alle 11 di questa mattina, mentre alla Camera si discutevano diversi emendamenti alla legge di bilancio, il blog del Movimento 5 Stelle ha pubblicato un post non firmato che è stato molto criticato e in seguito rimosso. Il post era intitolato “Siamo sotto attacco, ma rimaniamo dalla parte del popolo” e iniziava così:

Siamo sotto attacco. Il Governo, la Manovra del Popolo. La Democrazia è sotto attacco. È in corso una delle più violente offensive nei confronti della volontà popolare perpetrata in 70 anni di storia repubblicana.

La parte più criticata è stata quella in cui si parla di «un vero e proprio terrorismo mediatico e psicologico» messo in atto da «vertici delle banche, assicurazioni e grandi gruppi editoriali», senza molte prove a supporto di questa tesi. Del post si è parlato anche alla Camera, dove è stato letto e commentato ad alta voce.

Il magazine di “Le Monde” ha fatto una copertina che sembrava paragonare Macron a Hitler, poi ha chiesto scusa

Il magazine di "Le Monde" ha fatto una copertina che sembrava paragonare Macron a Hitler, poi ha chiesto scusa

Luc Bronner, direttore di Le Monde, si è scusato con i lettori dopo che molte persone hanno notato che la copertina del 29 dicembre di M, il magazine del giornale, mostrava il presidente francese Emmanuel Macron in un’immagine che richiamava l’iconografia dei manifesti nazisti, oltre che una recente illustrazione su Adolf Hitler del grafico Lincoln Agnew. Dopo che molte persone hanno fatto notare la cosa, Bronner ha spiegato che il collegamento non era voluto e che gli elementi grafici usati per l’immagine di Macron sono quelli del costruttivismo russo dei primi anni del Ventesimo secolo.

Bronner ha quindi citato altre immagini, usate in passato dal magazine, con gli stessi elementi grafici:

Il bizzarro video che spiega cosa deve fare un europeo che vive nel Regno Unito in vista di Brexit

Il bizzarro video che spiega cosa deve fare un europeo che vive nel Regno Unito in vista di Brexit

Il 27 dicembre è stato diffuso un breve video in cui l’Home Office, l’ente britannico che si occupa di immigrazione, spiega cosa dovranno fare dopo Brexit gli oltre tre milioni di cittadini europei che vivono nel Regno Unito. Il video spiega che entro la fine del 2020 i cittadini di paesi dell’Unione Europea che vorranno vivere nel Regno Unito avranno bisogno di un permesso e che per averlo bisognerà pagare 65 sterline nel caso di un adulto e 32,5 nel caso di un cittadino di meno di 16 anni. Qualcuno l’ha trovato bizzarro per come usi una musica eccessivamente allegra e immagini di persone eccessivamente felici di dover pagare dei soldi per poter fare quello che, prima di Brexit, avevano diritto a fare gratis.

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